Ultimi giorni di campagna referendaria: incontro sul NO al referendum sulla giustizia
Cosimo Borraccino e i relatori presentano le ragioni del NO presso l’hotel Salina di Taranto
Siamo negli ultimi cinque giorni di campagna referendaria e
le ragioni del NO vedono il Consigliere Cosimo Borraccino protagonista di un
importante incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia, che si
terrà lunedì 16 marzo alle ore 17.00 presso l’hotel Salina di Taranto.
L’iniziativa, organizzata da Giusto Dire NO, mira a informare la cittadinanza
sugli aspetti critici della Riforma Nordio e a spiegare perché, secondo i
promotori, sia necessario opporsi alla modifica costituzionale proposta.
Relatori
dell’incontro
- Massimo
Moretti, avvocato e portavoce del Comitato per il NO Taranto
- Giovanni
D’Arcangelo, Segretario provinciale CGIL Taranto
- Anna
Filippetti, Segretaria Provinciale PD
- Gianfranco
Palmisano, Presidente della Provincia
- Domenico
De Santis, Consigliere Regionale e Segretario Regionale PD
- On.
Francesca Viggiano del PD
- Dott.
Italo Federici, Vicesegretario Generale ANM e membro del Comitato
Distrettuale di Lecce “Giusto Dire NO”
Le ragioni del NO:
punti chiave illustrati da Borraccino
Nel corso dell’incontro, il Consigliere Borraccino esporrà
gli argomenti a sostegno del NO, sottolineando come la Riforma Nordio non
rafforzi il sistema giudiziario, ma al contrario rischi di comprometterne
l’indipendenza e l’efficienza. Tra i punti principali:
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| Hotel Salina |
Indipendenza della magistratura indebolita: la creazione di due Consigli Superiori separati aumenterebbe le pressioni esterne, minando autonomia e indipendenza, pilastri dell’ordinamento.
- Nessuna
accelerazione dei processi: la riforma non interviene sulle vere cause della
lentezza, come la carenza di personale amministrativo e la precarietà
degli AUPP.
- Qualità
della giustizia non migliorata: non affronta i problemi strutturali che condizionano
la vita dei cittadini.
- Carriere
già separate:
con la riforma Cartabia, i percorsi di giudici e PM sono già distinti; la
nuova modifica sarebbe superflua.
- Equilibrio
costituzionale alterato: i miglioramenti dovrebbero essere apportati tramite
leggi ordinarie e non attraverso una riforma costituzionale.
- PM
più controllabili dal potere politico: la dipendenza dai politici aumenterebbe, riducendo la
capacità investigativa autonoma dei PM.
- Indebolimento
del CSM:
la frammentazione e il ridimensionamento del Consiglio minerebbero
l’autogoverno della magistratura.
- Tutela
dei cittadini ridotta:
minore protezione da eventuali abusi di potere.
- Introduzione
del sorteggio al posto del voto: si tratta di un “vulnus democratico” che indebolisce
i principi di rappresentanza e accentua il problema delle correnti
politiche.
- Equilibrio
tra i poteri dello Stato compromesso: il rapporto tra magistratura, Parlamento ed Esecutivo
rischia di essere sbilanciato.
- Costi
di gestione elevati:
la creazione di nuovi organi comporterebbe maggiori spese a carico della
collettività.
- Votazione
senza conoscere il sistema finale: si vota senza avere contezza dei decreti attuativi e
delle modalità operative del nuovo assetto.
Commento finale del
Consigliere regionale
Cosimo Borraccino conclude così: “Occorre far comprendere
l'importanza di scegliere di preservare l’indipendenza della Magistratura al
fine di avere una giustizia efficiente, per questo è doveroso votare NO al
referendum del 22-23 marzo!” Un invito che richiama la necessità di difendere i
principi fondamentali della democrazia e assicurare un sistema giudiziario
libero da condizionamenti esterni, nell’interesse di tutti i cittadini.


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