Dopo il grande successo del debutto tarantino, Arcigay Taranto porta la Human Library a Grottaglie
Grandi
consensi ha ottenuto la prima tappa pugliese della Human Library, fortemente
voluta dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e curata dal Gruppo
Giovani di Arcigay Taranto. “La mente non mente”, “Giangibar”, “La
magia della musica”, “Una vita sospesa tra Taranti e Parigi” sono solo alcuni
dei libri umani letti e commentati con note a margine lo scorso martedì 29
marzo, presso il Caffè Letterario Cibo per la Mente,
nel centro storico di Taranto.
Martedì
5 aprile il progetto itinerante approda nel Laboratorio Urbano di Grottaglie,
in Via Mastropaolo #123, grazie alla sensibilità dell’Associazione Isola dei
Sogni ed ai professionisti del Centro di Ascolto LGBT coordinato da Arcigay
Taranto.
Da
quando è stata sperimentato nel 2000 in Danimarca, per iniziativa della ONG
danese “Stop the Violence”, il progetto delle biblioteche viventi si è diffuso
in tutto il mondo, fino ad essere riconosciuto dal Consiglio d’Europa come
buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei
diritti umani, diffondendosi dapprima in Europa e poi in tutto il mondo. La
Human Library consiste nella presenza di persone, al posto dei libri, in uno scaffale
della biblioteca. L’utente può avvicinarsi e, proprio come farebbe con uno
scaffale di libri, scegliere quello che gli ispira più curiosità.
In
questo caso, la Human Library è aperta dalle ore 19.00 alle
ore 21.30 ed i “libri umani” saranno disponibili per un prestito di dieci
minuti, nel corso del quale racconteranno una loro storia a chi li prenderà in
prestito.
Il
sito ufficiale dell’organizzazione Human Library definisce il progetto come “un
metodo innovativo per la promozione del dialogo, la riduzione dei pregiudizi e
l’incoraggiamento della comprensione reciproca. Le principali caratteristiche
del progetto sono di essere fondate sulla propria semplicità e su un approccio
positivo”. E in effetti cosa c’è, almeno teoricamente, di più semplice del
parlare e dell’ascoltare? Eppure oggi è diventato sempre più difficile
moltiplicare le vere occasioni di incontro tra storie e non si può negare
quanto sempre più spesso ci fermiamo davanti alla “copertina” di un uomo (il
suo aspetto, i suoi modi, la sua provenienza…) giudicandolo senza conoscerlo,
senza leggerne nemmeno una pagina.
La
Human Library presso il Laboratorio Urbano di Grottaglie vuol essere un piccolo
episodio di riappropriazione di quello che in una città e in una comunità
dovrebbe essere il lessico basilare: incontrarsi, raccontarsi, ascoltarsi,
condividere la propria esperienza e un pezzo di strada, riconoscersi gli uni
negli altri. Tutti i cittadini sono invitati non solo a prendere un “libro
umano” in prestito, ma anche a candidarsi come libri. Tra “le opere” in
catalogo ci sono alcuni migranti fuggiti da Paesi in
cui l’omosessualità è un reato.
Chiunque
abbia una propria storia da raccontare può candidarsi come libro umano
scrivendo una mail all’indirizzo luigi_pignatelli@hotmail.it specificando
“human library” nell’oggetto della mail; oppure contattando il +39 388 874
6670. Vanno bene storie avventurose o ordinarie, fortunate o sfortunate,
familiari o individuali, allegre o tristi; storie legate ai temi della
comunicazione tra persone, dei rapporti tra i membri di una comunità, oppure
legate a un pregiudizio o a una discriminazione subita o sventata. L’importante
è che la storia si possa raccontare in circa 10 minuti. Il gruppo giovani di
Arcigay Taranto selezionerà le più adatte per completare lo “scaffale” della
Human Library. Sarà poi necessario, per coloro che saranno “catalogati”,
rendersi disponibili per la durata dell’evento.
La
partecipazione è libera e gratuita.
La
programmazione rientra nella sesta edizione della rassegna Hermes on
Streets Spring’s Festival – promossa dall’Associazione Culturale
Hermes Academy Onlus e da Arcigay Taranto – che, attraverso mostre di arte
visiva, reading, recital, proiezioni, lectio magistralis e concerti, celebra la
primavera, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria
storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla
diversità e allo sviluppo sostenibile.

Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente