Giornata della Terra con gli Amici di Beppe Grillo Taranto: storia di un Comune assente
Scrivono Gli
attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”
Il 22 Aprile si è celebrata la “Giornata della Terra”, una
manifestazione a carattere mondiale che vede coinvolti migliaia di città e
paesi, per promuovere la formazione e la consapevolezza di una nuova coscienza
ambientale per la tutela del pianeta che ci ospita.
In moltissime città italiane ci sono state numerose iniziative come gare
di podismo, concerti, piantumazioni di nuovi alberi, eventi di sensibilizzazione,
creazioni di villaggi verdi e tante altre manifestazioni, consultabili al sito:
http://www.earthdayitalia.org/Eventi/L-Earth-Day-in-Italia.
Ci chiediamo: cosa avrà mai organizzato
il Comune di Taranto per questo evento così importante, giunto oramai
alla 66ma edizione?
Niente! Ma proprio niente!
Gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” invece, per il secondo anno
consecutivo, hanno donato alla città 30
esemplari di alberi piantumandoli nel quartiere Salinella in Via Golfo di
Taranto.
La richiesta di assegnazione di una zona compatibile alla messa in posa
di alberi era stata fatta con quasi due mesi di anticipo, ma la risposta
tardava ad arrivare.
Un iter autorizzativo lungo e difficile che ci ha costretti alla
classica corsa dell’ultimo minuto per sistemare la zona assegnataci, tagliando
l’erba in eccesso e ripulendola dal pattume.
In principio ci avevano assegnato i giardini pubblici “Delia Jannelli” a
Taranto 2, ma solo per un tempo brevissimo (il tempo di scendere le scale di
Palazzo di Città) perché il ripensamento era già dietro l’angolo.
“Non potevano assegnarci un parco appena inaugurato” - commentano
sconsolati gli attivisti - “perché avrebbe sminuito il lavoro dell’attuale
amministrazione comunale, poiché erroneamente qualcuno avrebbe potuto
attribuire a noi la realizzazione del parco stesso.”
“Certo! Poco importa se quel parco è rimasto chiuso e semi-abbandonato
per 6 anni dopo la sua realizzazione” - ironizzano gli stessi attivisti.
“La vera contraddizione di questa amministrazione è che, se da un lato
ci sono tanti bravi dipendenti che volevano aiutarci in questa operazione
ambientale, dall’altro ci sono i paletti della classe politica comunale che,
pur di non dare visibilità ad un gruppo di persone che fa attivismo, sacrifica
il benessere dei cittadini.”
“Ci chiediamo cosa stia più a cuore al Comune” - incalzano gli Amici di
Beppe Grillo Taranto - “se la città o la poltrona su cui siedono da troppo
tempo”.
Comunque, quattro giorni prima della data prevista per la celebrazione,
dopo telefonate ripetute, e con l’aiuto di persone esperte, finalmente il
Comune ci assegnava uno spiazzo tra le case del quartiere Salinella. Una zona
lasciata a se stessa con erba alta e cartacce ovunque, fatta di materiale di
risulta mescolato con l’argilla.
“Abbiamo sistemato la piazzetta con tanta fatica e con l’aiuto di tanta
gente” - aggiungono gli attivisti del Meet Up storico del capoluogo ionico - “e
alla fine, il Sabato precedente l’evento, è venuto in soccorso l’Amiu con un
mezzo per completare l’opera di pulizia. Una situazione di talmente
degradata che poteva compromettere il buon esito della festa.”
Domenica 24, con la presenza e
partecipazione dei portavoce al Senato Vilma Moronese, Lello
Ciampolillo, con la nostra tarantina portavoce al Parlamento Europeo Rosa
D’Amato, con il portavoce alla Camera Cosimo Petraroli e con la portavoce al
Consiglio Regionale Antonella Laricchia e con tantissime persone armate di
pale, acqua e guanti, si è svolto l’evento.
Adesso la zona è pulita, ordinata e con trenta alberi in più.
Saprà il Comune di Taranto preservare questo dono e curare il verde
pubblico?
Riuscirà ad annaffiare queste giovani piante per non farle morire?
“Abbiamo già inoltrato istanza per impegnare l’amministrazione
all’annaffiamento delle piante ”- precisano gli attivisti.
“Ma la domanda che ci poniamo più di ogni altra è: perché il Comune non
organizza nulla per festeggiare questa giornata e in più non favorisce le
iniziative dei cittadini?
Perché il tutto si riduce ad uno scontro politico in cui le iniziative
sono osteggiate a scapito dell’ambiente e della vivibilità della Città?
Forse il Comune crede che, per organizzare qualcosa, bisogna per forza
essere sotto periodo elettorale?
O forse crede che i cittadini sopporteranno ancora a lungo l’inerzia e
il lassismo di questa Amministrazione?
L’anno
prossimo organizzeremo un evento ancora più grande e non basterà l’opposizione
del Comune per fermarci; siamo sempre più convinti che con l’impegno di tutti
possiamo diventare una vera città che rispetta la qualità della vita,
l’ambiente ed il pianeta su cui vive.” 




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