Giustizia, Stefàno (misto): “da processo eclissi altro motivo per non chiudere corte appello di lecce. Intervenga sottosegr. Migliore”
“Riordino geografia giudiziaria, dal processo
“Eclissi” ancora un motivo per non privare Lecce della Corte d’Appello.
Intervenga il sottosegretario Migliore, che invito a Lecce al fine di mettere
insieme il maggior numero di elementi utili a redigere una più appropriata e
valida riforma”. A scriverlo è il senatore Dario Stefàno, che dopo la petizione
on line, la lettera al presidente Mattarella e le altre iniziative, intraprese
per scongiurare il pericolo di scollatura del diritto alla giustizia e
all'uguaglianza dei cittadini e tra cittadini che deriverebbe dalla
soppressione della Corte d’Appello di Lecce, si rivolge ora al sottosegretario
alla Giustizia Gennaro Migliore.
Nella lettera viene richiamato quanto avvenuto
recentemente nel processo "Eclissi" e che per Stefàno, “può
diventare, quasi in modo emblematico, un elemento rilevante e fondante per le
determinazioni sul futuro assetto della geografia giudiziaria del capoluogo
salentino”.
"Eclissi", come viene ricordato
nella lettera dal senatore, è il procedimento giudiziario per il quale il pm
della DDA Guglielmo Cataldi ha chiesto più di 8 secoli di carcere per gli 80
indagati, ritenuti affiliati a gruppi criminali nati come evoluzione della Sacra Corona Unita e che negli anni passati avrebbero gestito attività
illecite nel capoluogo salentino e nel suo hinterland. Alcuni di questi
detenuti hanno avuto modo di esprimere il loro disappunto verso la classe
forense salentina, “rea” a loro avviso di essere stata troppo critica sul
rischio e le conseguenze della possibile soppressione della Corte d’Appello di
Lecce e della paventata cancellazione della Direzione Distrettuale Antimafia.
“Diversi imputati - prosegue Stefàno -
hanno persino minacciato di revocare il mandato agli avvocati perché questi non
dovrebbero sostenere la difesa del distretto di Corte d’Appello come baluardo e
presidio di giustizia considerato che, sostengono, la SCU non esiste.
L’imputato Giuseppe Contaldo ha anche sostenuto che "la Sacra Corona Unita
è morta nel 1994".
“Episodi allarmanti - conclude Stefàno – che
confermano la necessità di mantenere in questo territorio che ha conosciuto
episodi veramente bui il presidio giudiziario che testimoni la presenza dello
Stato nel Salento”.
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