Oggi la Quero-Chiloiro Taranto piange la scomparsa del co-fondatore Domenico-Chiloiro
FONDO' LA PALESTRA DI TANTI
TALENTI CON VINCENZO QUERO NEL 1970
NEL 1972 CONQUISTO' IL TITOLO
EUROPEO DEI PESI “SUPERPIUMA”
Taranto (21-4-16)
La Quero-Chiloiro
Taranto piange la scomparsa del suo asso del pugilato e co-fondatore Domenico
Chiloiro. Oggi, 21 aprile 2016, all'età di 76 anni, si è spento nella sua casa
di Manduria il campione europeo dei pesi “Superpiuma” del 1972. Chiloiro lascia
sua moglie Maria Neve ed i quattro figli Mariagrazia, Rita, Antonella e
Giuseppe. A loro vanno le sentite condoglianze da parte della palestra di Via
Emilia, nata nel 1970 per l'amore della boxe degli amici, atleti e allenatori
Domenico Chiloiro e Vincenzo Quero. Questa la testimonianza del Maestro
benemerito del Coni: “Ho visto Chiloiro l'ultima volta un mese fa, con me alcuni
amici del ring. E' stato emozionante ricordare la brillantezza dei momenti della
vita e dello sport. Oggi piango la scomparsa di un compagno con il quale abbiamo
condiviso vittorie e sconfitte dell'arte bellissima che è la
boxe”.
Vincenzo Quero, ancora oggi,
all'età di 69 anni, guida con passione la sua società sportiva assieme ai figli
ex boxeur del ring Cataldo e Cosimo. “Dopo i primi approcci all'insegnamento del
pugilato nella palestra della Marina Milinare, grazie all'intesa con l'allora
Maestro Domenico Chirico – ricorda Vincenzo Quero – io e Domenico Chiloiro,
spinti dall'entusiasmo degli appassionati di questo sport e dagli amici,
fondammo la palestra di via Emilia alla fine del 1970. Il primo presidente fu
Amleto Marilli. Seguirono altri dirigenti, su tutti ricordo la magnanimità di
Saverio Lionetti e Donato Carelli”.
Oltre quarant'anni fa Vincenzo
Quero allenava il suo socio Domenico Chiloiro, spingendolo alla conquista della
corona continentale sul quadrato di Lignano Sabbiadoro il 16 agosto del 1972,
battendo Tommaso Galli. Nello stesso anno Quero smaltì la delusione della
mancata convocazione alle Olimpiadi di Monaco per iniziare la carriera da
“Professionista”, giungendo al titolo italiano nel 1975 (nella sua Taranto in
visibilio per l'impresa) ed alla semifinale europea nei “Leggeri” nello stesso
anno. Nell'angolo, a guidarlo, l'amico Chiloiro. Ruoli invertiti ed una sola
squadra. Appassionata.
In quarantasei anni, nella
palestra Quero-Chiloiro sono passati centinaia di atleti, molti dei quali
affermatisi in campo nazionale ed internazionale. Di recente la presenza del
talentuoso diciottenne Cosimo Attolino al dual match “Youth” Italia-Germania. E'
stata la sua prima volta con la maglia azzurra. Un colore caro a Domenico
Chiloiro, che nel suo decennio da professionista (1964-1974) ha collezionato 31
successi, al fronte di 22 sconfitte. Oltre al titolo continentale, si segnalano
due assalti alla corona tricolore ed a quella australiana. Oggi la sua vita ha
suonato l'ultimo gong.
I funerali di Domenico Chiloiro si
terranno domani, 22 aprile, alle ore 16.30, presso la Chiesa “Santa Maria di
Costantinopoli”, nel Corso XX Settembre N°26 a Manduria, in provincia di
Taranto.

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