Taranto - Reportage: ecco come funziona il Centro Alzheimer Più di Paolo VI


Taranto - Il buon Cesare Natale mi dice: "vieni a vedere come lavoriamo con i nostri amici affetti da Alzheimer e fai un reportage". Ieri passo un oretta con loro, in questa  grande stanza della Parrocchia di San Massimiliano Kolbe di Paolo VI. Gli ospiti oggi presenti sono tre con tre animatrici; altri pazienti sono assenti perché non disposti, una si è rapata a zero e non si presenterà fino a che non ricresceranno i capelli. Qualche parente è in disparte e osserva. Una signora con gli occhi lucidi osserva la psicologa al lavoro. Ha perso la madre da poco e vorrebbe fare, forse, la volontaria. Fra giorni arriveranno, mi dice Daniela Lelli, sempre presente nel Centro Alzheimer più, dieci studentesse della Liside.
Quadro fatto dai pazienti

Ma lo spazio è ristretto per quello che si vorrebbe davvero fare. Floriana Signorile, la psicologa, sempre attiva con il suo tim di giovani collaboratrici mi dice: " bisogna ricreare i diversi spazi di una vera casa, non devono sentirsi a scuola, ci devono essere le stanze per fare le diverse iniziative, la biblioteca, la cucina per preparare da mangiare, il salotto per stare insieme, la stanza della televisione, ecc.". Per questo la Onlus partecipa a bandi, mi ricorda Cesare, e stanno in trattativa per avere in gestione un bene sottratto alla mafia: " stiamo limitando la pubblicità sul centro per non avere l'invasione ora per lo spazio ristretto che abbiamo, ma dopo non ci sarà alcun problema".
Disegni fatti dai pazienti

Intanto i tre ospiti disegnano, seguiti dalla dottoressa. Dopo saranno impegnati ad attaccare i disegni sopra un cartoncino per appendere il lavoro al muro. Dopo si deve preparare una tavola per il pranzo con due posti corredati da piatti, bicchieri e stoviglie. Sembrano cose semplici ma in realtà è per loro un mondo nel quale devono riemergere dal buio e ogni volta che salta fuori dall'angolo remoto del cervello una parola come forchetta, si è fatto centro.


 I tre socializzano tra loro ed entrano in competizione; questo è un grande risultato. Dice Floriana che: " ...proprio il senso di solitudine che induce la malattia accelera il suo nefasto percorso, mentre queste iniziative lo rallentano".  Questo è quello che il volontariato gratuitamente mette a disposizione delle famiglie per i loro cari malati, per colmare d'amore questo intervallo tra la prima diagnosi e l'ospedalizzazione.
Disegno fatto dai pazienti

Questa la brochure da dare ai medici di base

              Che cos’è?
Alzheimer Più si ispira al caffè Alzheimer ideato dal medico olandese B. Miesen nel 1997.
E un luogo informale dove incontrarsi, condividere esperienze, ascoltare ed essere ascoltati.
Durante gli incontri settimanali è prevista la realizzazione di attività rivolte ai malati di demenza che stimolino le capacità cognitive, le abilità prassiche e le facoltà sociali residue.
Vengono inoltre promosse iniziative a carattere formativo, informativo e di sostegno psicologico rivolte a chi si prende cura dei malati. L’attenzione viene rivolta più alle risorse del paziente che ai suoi limiti tenendo conto della storia di vita di ciascuno.

              A chi si rivolge Alzheimer Più?

Si rivolge ai malati di deterioramento cognitivo, ai familiari, alle persone vicine al malato, ai cittadini e a tutti, per stare insieme in modo conviviale.

Le attività
Per i malati ci sono attività con il gruppo di volontari e professionisti (psicologa, educatori, musico-terapeuta, neurologo...).
Si organizzano:
-        Laboratori creativi;
-        Laboratori musicali;
-        Gruppi psico-educativi, cognitivi e comportamentali.
Per i caregivers (i parenti che si prendono cura) sono organizzati incontri formativi, informativi, di scambio di esperienza e auto mutuo aiuto.
Per info: Team Alzheimer Più
-        Cesare Natale (Responsabile) 333.2874959
-        Daniela Lelli (Responsabile) 333.2874925
-        Dott. Ida Secondo (Addetta stampa) 329.6747940 E-Mail: ass.falanthra@gmail.com 
In collaborazione con:
-            Dott. Floriana Signorile (Psicologa) Vice Presidente Ass. Arkea 329.8413965 E-Mail: florianasignorile@hotmail.it
-            Dott. Maria Pia Intini (Musicoterapeuta) Presidente Ass. La Perla 348.0641068 E-Mail: mariapia.intini@libero.it


In conclusione di questo piccolo reportage, utile a far comprendere quanto occorre fare per sopperire l'assenza di interesse verso uno dei mali del secolo che si sta avvicinando sempre più a età non avanzate, vorremmo dire che si tratta di molto in termini di attività e di poco alla fine dei conti, e nella Pubblica Amministrazione, coloro che parlano sempre di teorie astratte si confrontino con la concretezza che mostra questo reportage di iniziative vere e facciano presto scrollandosi dalla polvere della burocrazia.

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