Milano - 1994 il 25 aprile dopo l'avvento del primo governo Berlusconi
Ci sono storie personali che diventano cammei della propria vita. Li richiami spesso per quelle occasioni che ricorrono durante l'anno come la festa del 25 aprile. Sono quelle storie nelle quali tu dici io c'ero, l'ho vista da vicino. Correva l'anno 1994, 22 anni fa. A Gennaio di quell'anno era sceso in campo l'imprenditore Silvio Berlusconi con un messaggio televisivo.
Le prime elezioni politiche, dopo il crollo della prima repubblica, vedono il successo di una coalizione di centro-destra, il cui cardine è questo neonato partito di Forza Italia, alleato con la Lega Nord (al nord sotto le insegne del Polo delle Libertà) e con Alleanza nazionale ( al centro e al sud con il Polo del buon Governo). Per la prima volta entrano nel governo esponenti dell'ex Movimento Sociale. Il paese è scosso. Sono gli ultimi anni in cui io lavoro in CGIL. La Festa del 25 aprile 1994 assume una caratteristica davvero straordinaria. Dal momento che solo un quotidiano il Manifesto rilancia la partecipazione, da Taranto io e Leonardo fummo incaricati di partecipare e partimmo in aereo. Quando arrivammo sopra Milano il sole accecava sopra le bianche nuvole, ma quando l'areo cominciò a penetrare quella corte gassosa, il cielo si oscurava sempre più. A Milano pioveva. Io e Leonardo eravamo sprovvisti di ombrello e passammo la mattinata a cercarne uno.
Le strade di Milano erano un po' deserte per il giorno di festa e per la pioggia. La manifestazione sarebbe dovuta essere per il pomeriggio. Pesava il clima anche politico. La freddezza dei commenti politici su questa festa da parte del Governo, qualche tentativo, poi rafforzato nel tempo, di puntare al negazionismo per diluire la Storia, erano tutte le sensazioni che avevamo io e Leonardo quella mattina in una Milano deserta. Eravamo pessimisti, pensavamo che la pioggia peraltro battente avrebbe fatto crollare la manifestazione alla quale immaginavamo già pochi partecipanti.
Nel primo pomeriggio eravamo io e Leonardo sul marciapiede davanti alla trattoria dove avevamo consumato un pranzo frugale. Guardavamo la strada. Un gruppo di ragazze con mantelle gialle e rosse e galosce colorate ai piedi e con ombrelli variopinti passavano davanti a noi, portavano una bandiera rossa. Quella visione in pochi minuti si replicò, alla fine oltre centomila cittadini variopinti sfileranno e noi con loro, intasando il centro della città sotto la pioggia incessante di una Milano che diventava il cuore nero del Paese. C'è chi dice che la sinistra in Italia si fermò a quella manifestazione. Sicuramente e in parte è vero. Comunque ad un mese dal successo della destra di Berlusconi si terrà una delle più partecipate manifestazioni per la celebrazioni del 25 aprile nella storia dell'Italia recente. E io e Leonardo c'eravamo.

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