Taranto – IsolaVerde, Tamburrano e i cerini
Di Dante Capriulo *
La vicenda
dei probabili licenziamenti della società Isolaverde mette a nudo la
conduzione approssimativa ed autoreferenziale dell’ente provincia da parte del
Presidente Tamburrano.
Pur non
sottovalutando la complessità dei problemi, che sono imputabili ad un ente
rimasto sostanzialmente senza risorse (cosa nota sin dall’insediamento), non ritengo sia
corretto addebitare la colpa ad altri ed addirittura affermare “che volevano
lasciarmi con il cerino acceso in mano”, come testualmente affermato dal
presidente della Provincia in una intervista.
Appaiono
assolutamente ingenerose le critiche alla Regione e al presidente Emiliano che,
come noto al Presidente della Provincia ed a noi tutti, si è comunque fatto
carico sin dall’insediamento di un problema non direttamente suo.
Già da
giugno-luglio del 2015 gli atti formali portavano alla cessazione dei rapporti
di lavoro in Isolaverde. Procedura avviata poi ad agosto del 2015 e sospesa
varie volte per cercare soluzioni
alternative.
La verità sta nel fatto che su questa vicenda, come su altre questioni, il
presidente ha “nascosto” il “pacchetto dei cerini”, governando con una sorta di
“consiglio d’amministrazione” non molto illuminato. Cercando di aggirare i
problemi, rinviandoli e mai affrontandoli con la capacità necessaria.
Oggi
responsabilità vorrebbe che invece di scaricare su altri i propri fallimenti si
prendesse atto di un ente che sta colando a picco e se ne traessero le
conseguenze.
Ma il dramma
dei lavoratori e delle loro famiglie impone di concretizzare le soluzioni che
da tempo la Regione, aldilà di quello che sostiene Tamburrano, sta cercando di
mettere in campo per salvare
innanzitutto
i lavoratori: dai percorsi formativi sulle bonifiche ed impiego nelle
stesse, dal coinvolgimento dei comuni della Provincia alle attività
sulle verifiche impianti termici per il comune di Taranto.
Su questo rivolgerò nuovamente
appello al Presidente Emiliano, certo del suo impegno.
* Consigliere
Provincia di Taranto e comune di Taranto

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