Martina Franca (Taranto ) - 25 aprile 2016, il contributo dei soldati caduti di Martina alla Liberazione
Alle ore 10.30
di lunedì 25 aprile 2016, nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale, si terrà l’iniziativa “Il contributi degli internati militari di Martina Franca alla
Liberazione – Adottare un soldato caduto per il bene comune” a cura del
Comune di Martina Franca, dell’ANPI e degli Istituti Comprensivi della città.
Il 71° Anniversario della Liberazione sarà ricordato a
Martina con l’illustrazione della biografia di
alcuni militari internati (IMI), morti dopo l’8 settembre. Il
loro contributo alla Liberazione sarà affidato a docenti e alunni che, articolando il progetto “Adottare un soldato caduto per il bene comune”, proposto
all’Amministrazione comunale di Martina dal docente Felice Tagliente e condiviso dagli Istituti comprensivi della
città, hanno ricercato notizie su alcuni soldati che scelsero i valori della
Libertà, perendo nei campi di Internamento. In Italia furono 600.000 i militari sui quali la storiografia ufficiale
spesso ha steso un velo di silenzio, ne perirono oltre 50.000. IMI fu il nome ufficiale dato dalle autorità tedesche ai
soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori del Terzo
Reich, in seguito all’annuncio dell’Armistizio l’8 settembre 1943.
Dopo il disarmo, soldati e ufficiali vennero posti
davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell'esercito tedesco
o, in caso contrario, essere inviati in campi di detenzione in Germania. Solo
il 10 per cento accettò l'arruolamento. Gli altri vennero considerati
“prigionieri di guerra”. In seguito cambiarono status divenendo “internati militari” (per non riconoscere
loro le garanzie della Convenzione di Ginevra),
e infine, dall'autunno del 1944 alla fine della guerra, “lavoratori civili”, in
modo da essere sottoposti a lavori pesanti senza godere delle tutele della Croce Rossa loro spettanti.
Su questi contributi dati dai militari si
spese molto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
In diverse circostanze a Martina se ne è
parlato nelle scuole, all’I.C. Grassi di recente, ed in occasione della
giornata della Memoria al Liceo Tito Livio nel 2003 e del 25 aprile nel 2012 “Voci
dalla Resistenza”.
Quest’anno il contributo alla ricerca
storica è più sistematico ed anche più ricco con informazioni inedite, nell’ottica
per cui le microstorie delle comunità servono a mantenere forte non solo il
ricordo affettivo ma la conoscenza di queste tragiche circostanze storiche e le
azioni svolte.
Pertanto, nella mattinata di Lunedì 25
Aprile a Palazzo Ducale, nella sala Consiliare dopo il saluto del Sindaco
Franco Ancona e delle Autorità, si articoleranno diversi interventi: la Prof.ssa
Mariapia Pugliese che presenterà il Progetto e per l’ I.C. "A.R. Chiarelli
- G. Battaglini" le insegnanti Filomena Calianno, Stella Semeraro, Mariapia Pugliese
parleranno dei soldati Cecere Angelo,
Semeraro Francesco, Calianno Vitantonio; per I.C. "G. Marconi" la
professoressa Arianna Crivelli presenterà il soldato Schiavone Gaetano; per l’I.C. “ Giovanni XXIII" la
professoressa Antonella Albanese su Lucarella Edmondo; per l’I.C.
"Amedeo d'Aosta" la professoressa Claudia Miccoli su Benevenuto Angelo e Filomena Michele e
per l’I.C. "G. Grassi" le professoresse Vita Ruggieri e Grazia
Carbotti su Basile Antonio e Romanelli
Giuseppe.
Le conclusioni saranno affidate a Felice Tagliente, Presidente dell’Associazione torinese “Nessun uomo è un’isola”, che in modo infaticabile ha ricercato i fili della memoria dei nostri soldati caduti o dispersi, dalla spedizione in Russia alla Resistenza.
“Rendiamo omaggio a persone coraggiose, poco conosciute, che con le loro
azioni ci hanno resi liberi, consegnando il loro ricordo alle nuove generazioni” sottolinea Antonio
Scialpi, Assessore al diritto allo studio e alle attività culturali, che ha
voluto incentrare, con la collaborazione dell’Anpi e delle Scuole, la
ricorrenza del 25 aprile al contributo dei soldati di Martina alla Liberazione.

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