Il paese dei balocchi di Ugo Biheller
Tutti noi abbiamo letto Pinocchio; ma credo che Collodi non
avrebbe potuto sapere che la sua fantastica novella per bambini, sarebbe
diventa così famosa da sorprendere tutti noi per il realismo e per l’attualità
del paese dei balocchi.
IL paese dei balocchi è senza dubbio l’attuale Venezuela,
dove tutto va bene, ma peggio di così non si può andare. Cionondimeno chi
occupa il Palazzo di Miraflores, attaccato alla poltrona con una colla che non
si può staccare da lì é il celebre Pinocchio della novella di Collodi.
Lui non ha nessuna colpa di ciò che succede nel paese.
Non è responsabile della crisi elettrica. È sempre colpa di qualcuno: adesso è
il bambino del Pacifico, ieri erano i sabotatori della Mud. Non si capisce come
sia possibile, dopo quasi un ventennio che la sitazione del paese sia caduta
nell'abisso del disfacimento e della totale e dell’anarchia patologica del
governo.
Ora mentre non si sono medicine, non c’é niente da
comprare, il Pinocchio non puó inventarsi
altro che la “guerra economica”, l’aggressione alla Polar, la unica
impresa privata che ancora funziona, almeno parzialmente. Ma il Pinocchio della
Patria Bonita e del Vice Ministro della Felicità del popolo, crede ancora che
questo paese sia il Pese dei Balocchi. Ossia, un paese che non esiste nella
realtá. Ma ci sono la volpe e il gatto che lo hanno sempre consigliato per
bene. Questi due hanno ridotto il loro popolo verso un esodo di massa verso
“L’Impero Imperialista”.
Così va il mondo. Per Pinocchio, l’Impero imperialista,
la iniziativa privata ormai ridotta alla paralisi completa, sono i responsabili
della debacle elettrica, della mancanza di medicine, delle code infinite, che
neanche dopo la seconda gurra mondiale si erano viste in Italia e in Germania,
le due nazioni sconfitte.
È proprio vero, siamo tutti nel Pese dei Balocchi dove
Pinocchio vuole portare alla felicità a tutti i cittadini di questo paese.

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