Taranto – La messa per Mussolini, la Chiesa e il laico Quadagnolo


Cosa accadrebbe se Adolf  Hitler  si risvegliasse ai giorni nostri?

Alla fine del mese arriva al cinema un film che ha fatto già scalpore in Germania; si tratta di un operazione sui generis sul piano cinematografico anche se il film è tratto dal romanzo best seller di Timur Vermes che ha venduto milioni di copie. Ma il regista vuole far riflettere, attraverso, l'ironia, la satira e la commedia,  sul presente per capire se davvero siamo “vaccinati contro la violenza e il nazismo” 
Del resto lo stesso regista afferma: La mia generazione rischia di dimenticare il passato. Bombardati da un mare di informazioni e nozioni, si fa fatica a sviluppare senso critico e a leggere il presente con coscienza. David Wnendt”

Nei giorni scorsi a Taranto una notizia è balzata in rete e su alcuni media. Una messa di suffragio per Mussolini e Gentile nei giorni della festa della Liberazione. Un operazione che ha fatto balzare l’ANPI e un pluralità di associazioni facendo intervenire Don Emanuele Ferro portavoce dell’arcivescovo di Taranto Santoro che premettendo che: “la messa in suffragio non si nega ad alcun peccatore, è altresì vero che quella in questione assume una particolare connotazione ideologica che lo ha indotto a disporre che la celebrazione venga annullata”

Su questa vicenda interviene l’ex sindaco Mario Guadagnolo che contesta la decisione del vescovo, insistendo su alcuni aspetti: "...funzione del ruolo della Chiesa del Perdono…. di fronte alla morte di un uomo, anche quella del proprio peggior nemico, occorre inchinarsi sempre…." "Chi le ha tirato la stola chiedendole di impedire quella messa di suffragio non vuole bene né a Lei né alla Chiesa e non è abbastanza laico da comprendere che una cosa è Cesare una cosa è Cristo e Lei doveva concedere la celebrazione di quella messa di suffragio perché rappresenta Cristo non Cesare".
Ho chiosate le cose essenziali di questo intervento. Ci sono personaggi che pur avendo il perdono della Chiesa non è detto che abbiano il perdono della Storia. Che il suffragio sia rivolto a tutti nella Chiesa è pane quotidiano col verso che ricorda tutti i defunti con l’eterno riposo, così come nella festività di tutti i defunti del 2 novembre. E' perfino normale che parenti chiedano al sacerdote di ricordare i propri defunti. Confondere questo e porre sul piano della correttezza verso i defunti una celebrazione con tanto di manifesto è una scaltra operazione di marketing fatta apposta per colpire l'opinione pubblica al di fuori della Chiesa. 
Potrebbe valere lo stesso discorso per una messa in suffragio per Hitler o per Josef Mengele o anche per Henri Desirè Landru, meglio noto come Barbablù, famoso serial killer francese, autore di efferatissimi crimini (contro donne). 


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