Grottaglie (Taranto) - Piazza Ciro Cafforio: i tempi di intervento per la sistemazione sono imposti dalla legge
In
questi giorni sulla stampa locale appaiono con frequenza le lamentele dei
cittadini sulla situazione di degrado in
cui versa Piazza Ciro Cafforio per
cui mi sembra opportuno riportare alcune precisazioni.
E’ notorio lo stato di degrado di quella piazza
causato soprattutto dalle numerose persone, prive di senso civico, che
utilizzano in modo sconsiderato le pareti della pensilina e del corpo di
fabbrica per i loro bisogni fisiologici creando una situazione inaccettabile
dal punto di vista visivo ed olfattivo e intollerabile dal punto di vista
igienico-sanitario e del decoro urbano. Ciò favorito anche da una insufficiente
illuminazione a cui si aggiungono continui atti di vandalismo creando non
poche preoccupazione per i residenti nelle adiacenze della piazza.
L’amministrazione comunale da tempo cerca di
fronteggiare tale situazione con periodici interventi di pulizia, che vengono
vanificati dal reiterare di tali squallidi comportamenti, in attesa di una
radicale soluzione che è stata individuata, il 29 dicembre scorso, con la
delibera della Giunta Comunale che ha approvato il progetto di sistemazione
della piazza dell'importo di 99.000,00 euro.
Purtroppo le lungaggini burocratiche non hanno
consentito di avviare subito la cantierizzazione. Infatti le operazioni di gara
si sono concluse il 29 gennaio (appena un mese dopo l’approvazione del
progetto), ma gli adempimenti consequenziali obbligatori hanno consentito di
aggiudicare definitivamente l’appalto solo il 13 aprile scorso all’impresa
Ben,Eco.Lavori Generali srl. Tuttavia i lavori non potranno essere ancora
consegnati perché le norme di legge (D.Lgs. 53/2010) impongono un “termine
dilatorio” che fanno slittare di 35 giorni la consegna dei lavori.
Come si può constatare i tempi non dipendono dalla
volontà della pubblica amministrazione che, paradossalmente, è tenuta a seguire
norme di legge che mettono sullo stesso piano lavori di un importo modesto
(come in questo caso) con quelli di centinaia di milioni di euro. In ogni caso,
in attesa dei lavori, l’amministrazione comunale continuerà a mettere in atto
tutti i possibili interventi di pulizia e bonifica per attenuare gli enormi
disagi per i cittadini.
Scheda del progetto:
Il
progetto, redatto dal geom. Davide
Caputo del Settore Lavori Pubblici dell'Ufficio Tecnico Comunale, e
validato dal Dirigente dell'Area Tecnica, ing. Francesco Rotondo,
prevede la demolizione della pensilina e relativa parete in cemento armato
prospiciente la via Trieste, dei locali bagni pubblici in disuso e di tutte le
panchine in muratura esistenti; riduzione della superficie di una aiuola;
pavimentazione delle superfici interessate dalle demolizioni e dal
restringimento dell'aiuola con materiali uguali all'esistente; pulizia e
trattamento della pavimentazione di tutta la piazza; fornitura e posa in opera
di panchine e cestini di n. 18 corpi illuminanti e relativi sostegno.
Francesco Donatelli
Assessore ai Lavori Pubblici

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