Il grande vuoto italiano: prevenzione e merito assenti
Le competenze relazionali che possono prevenire violenza e costruire una società più equa e meritocratica.
Alcune domande
Quante volte la logica del “o vinco io o vinci tu” impedisce
di cooperare per il benessere di tutti?
Esiste una prevenzione concreta?
Quando non si insegnano competenze relazionali ed emotive,
si indebolisce anche il merito. Senza capacità di cooperazione, gestione delle
emozioni e comunicazione efficace, il talento fatica a emergere e molti giovani
cercano all’estero contesti in cui queste competenze siano valorizzate.
Da oltre 30 anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha
individuato 10 “Life Skills”, le abilità per la vita interconnesse tra loro,
ciascuna indispensabile alle altre. Abilità che permettono di sviluppare
empatia, pensiero critico, capacità di risolvere i conflitti.
Sono competenze che aiutano a prevenire difficoltà
relazionali e molti mali della società prima che si manifestino. Prevenire è
meglio di curare… oppure no?
Ma possiamo davvero permetterci di lasciare al caso
competenze così fondamentali?
Alcuni esempi
Per anni la nostra Associazione ha portato gratuitamente
nelle scuole laboratori pratici rivolti a genitori e insegnanti. Non teoria, ma
esperienze concrete sull’efficacia delle abilità per la vita.
Una madre era convinta di ascoltare la figlia di cinque
anni, spesso definita “capricciosa”. Durante i laboratori ha scoperto cosa
significa ascoltare davvero: accogliere l’emozione senza giudicare, senza
interrompere, senza dare soluzioni immediate. Ha iniziato semplicemente ad
abbracciarla in silenzio e a dare spazio all’ascolto.
Un insegnante ha imparato a gestire un conflitto tra due
studenti senza punizioni, aiutandoli a riconoscere le emozioni e a trovare una
soluzione condivisa. La tensione nella classe si è ridotta e il clima è
migliorato.
Piccoli cambiamenti, effetti profondi. È così che si
costruisce la prevenzione.
Il nostro obiettivo: una materia per la vita e la Pace
Il nostro obiettivo è sensibilizzare le Istituzioni affinché
introducano nelle scuole, a partire dall’infanzia, una materia specifica
dedicata all’insegnamento pratico delle Life Skills, con docenti specializzati.
Il mondo del lavoro le ritiene elementi cruciali e le Università offrono
specializzazioni e master dedicati.
https://www.bambinooggiuomodomani.org/come-vivere-bene-nel-corpo-nella-mente-e-con-gli-altri.html
Le 10
Skills sono interconnesse: una si sviluppa con il supporto delle
altre, come i numeri per la matematica. Per questo devono essere insegnate
tutte, in modo sistematico e continuativo.
Il ruolo fondamentale dei media
Per costruire questo cambiamento è essenziale anche il
contributo dei media. Oggi la comunicazione influenza comportamenti e modelli
relazionali più di qualsiasi altra agenzia educativa.
Immaginiamo programmi televisivi, articoli, contenuti social
che mostrino esempi concreti di ascolto, empatia, gestione dei conflitti. Di
cooperazione anziché di competizione da stadio.
Immaginiamo storie che insegnino come si costruisce una
relazione rispettosa, invece di raccontare solo quando le relazioni falliscono.
Diffondere esempi positivi significa moltiplicare l’impatto
educativo e rendere le Life Skills patrimonio condiviso da ogni cittadino.
Una petizione per cambiare il sistema
Il Diritto all’Istruzione deve essere completato. Per questo
abbiamo lanciato una petizione nazionale che continua a raccogliere adesioni.
Abbiamo bisogno di crescere ancora!
Se ti va leggi il testo completo, firma la petizione e
condividi: il cambiamento parte anche da te!
Siamo un’Associazione indipendente che vive grazie al
contributo di soci e donatori. Per far cambiare il sistema abbiamo bisogno
anche del tuo sostegno.
Come utilizzeremo le donazioni
La comunicazione oggi è decisiva per costruire cambiamenti
reali e ha costi rilevanti. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
La domanda è personale
Vuoi restare spettatore o vuoi essere parte del
cambiamento?

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