Il 3 maggio marcia per il fiume Tara


Non è tanto il brutto imposto a ferirci, quanto il bello sottratto.

Si avvicina una data decisiva per il futuro del fiume Tara: il prossimo 12 maggio si terrà presso il tribunale di Bari la prima udienza sul ricorso presentato contro il progetto del dissalatore. In quella sede verrà discussa la richiesta di sospensione dei lavori, un passaggio cruciale che potrebbe determinare gli sviluppi immediati dell’intervento.

In vista di questo appuntamento, domenica 3 maggio è stata organizzata una marcia pubblica con partenza dalla Masseria Carmine, che attraverserà l’area interessata dai cantieri. L’iniziativa intende rafforzare il percorso giuridico attraverso una partecipazione attiva della comunità, rendendo visibile la contrarietà diffusa verso un’opera ritenuta inutile, imposta ed eccessivamente costosa.

La mobilitazione rappresenta un elemento fondamentale in una fase così delicata: la voce del territorio può contribuire a sostenere le ragioni del ricorso anche nello spazio pubblico, accompagnando il momento istituzionale dell’udienza.

La giornata offrirà inoltre l’occasione di vivere direttamente un’area di grande valore ambientale e paesaggistico, per comprendere ciò che rischia di essere compromesso. Al termine della marcia sono previsti un momento assembleare e un aperitivo presso la Masseria Carmine.

L’invito è rivolto a tutte le realtà associative, ai movimenti e ai singoli cittadini.
Quella del 3 maggio è una tappa fondamentale di avvicinamento a un passaggio decisivo: difendere il Tara oggi significa arrivare al 12 maggio con una comunità presente, consapevole e mobilitata.

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