Artisti Italiani contro lo streaming
La Squadra per la Musica – Artisti Italiani Associati
contro lo sfruttamento in streaming
Primo maggio: basta con lo sfruttamento degli artisti e dei
musicisti da parte delle piattaforme streaming digitali della musica: più soldi
e più risorse alla filiera creativa della musica, meno soldi ai ricchi e
potenti proprietari delle piattaforme streaming monopoliste che reinvestono i
grandi ricavi nelle armi per la guerra.
Dopo l’intervento al Parlamento Europeo di Bruxelles con
l’evento sull’equo compenso per gli artisti sulle piattaforme di streaming
musicale intitolato Music is Work. Streaming: Data Transparency and
Fair Remuneration, che ha visto la partecipazione di istituzioni,
professionisti della musica e artisti di rilievo internazionale che
ha approfondito gli aspetti della trasparenza dei
dati e della giusta remunerazione per chi crea musica nell’era dello streaming,
temi centrali anche nella prossima revisione della Direttiva (UE) 2019/790 e
della Carta europea degli artisti, continua l’impegno de La Squadra per la
Musica all’interno del Nuovo Imaie con le liste presenti in Fascia 3 con il
capolista Giordano Sangiorgi insieme a Luigi Buggio e in Fascia 2 con il
capolista Piotta insieme a Enrico Capuano.
Su questo tema centrale per la tutela, la valorizzazione e
lo sviluppo della musica emergente e indipendente del nostro paese hanno
condiviso la loro esperienza diretta sul tema anche gli artisti Eugenio
Finardi, Mario Biondi e Poison Beatz,
intervenuti a Bruxelles, tra gli altri, sensibilizzando al massimo le
istituzioni europee su tale tema cruciale.
L’iniziativa, che prosegue con la presentazione della nostra
lista al Nuovo Imaie, ha ribadito in modo concreto l’impegno delle realtà
indipendenti ed emergenti italiane e delle associazioni di categoria per
una equità di trattamento e una remunerazione più giusta e trasparente
per gli artisti nel contesto digitale europeo.
In occasione del Primo Maggio da tutti i palchi musicali
diciamo basta allo sfruttamento degli artisti e dei musicisti da parte delle
piattaforme streaming digitali e chiediamo all’Unione Europea e ai Parlamenti
Nazionali di porre dei minimi di royalties per ogni streaming e
visualizzazione, cosi come esiste un salario minimo sotto il quale non si può andare, che sia almeno cinque volte di più di quello attuale per una
redistribuzione di una ricchezza, quella del mercato musicale, che non può essere
solo nelle mani esclusive nel mondo di un pugno di potenti che reinvestono tali
grandi utili non nella musica per un suo rinnovamento ma al contrario
addirittura, in alcuni casi, in società che partecipano alla realizzazione di
strumenti che partecipano alle guerre in corso.
Diciamo basta a tutto questo e ci batteremo con la nostra
lista e con tutti i nostri alleati ad invertire questa tendenza e invitiamo
tutti a leggere questa dichiarazione – o una dichiarazione simile- dai palchi
del Primo Maggio per dire NO ALLO SFRUTTAMENTO DEGLI ARTISTI E DEI MUSICISTI
invitando i Sindacati ad affiancarci in questa battaglia epocale per la vita
dell’arte musicale.
Per tutto questo diamo appuntamento Venerdi 15 maggio, ore
14 e 30 a Eufonica a Bologna Fiere con l’eurodeputato Nicola Zingaretti
per un incontro su equo compenso per gli artisti, al quale
parteciperanno tra gli altri Luca Fornari, Vice Presidente di AudioCoop,
Claudia Barcellona (Terapia Artistica Intensiva), Giordano
Sangiorgi del MEI, Matteo Cimatti di Flyweb Radio e gli artisti Enrico Capuano
e Roberta Giallo e tanti altri ospiti.
Per La Squadra per la Musica – Artisti Italiani Associati
Giordano Sangiorgi / Enrico Capuano

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