Taranto, CISL FP - fabbisogno di personale

 

Ligonzo (CISL FP), “Segnale positivo sul sociale, ma carenze strutturali irrisolte”

 “Organizzazione in affanno, carenze negli uffici e nella Polizia Locale: servono assunzioni stabili e scelte organizzative immediate.”

Taranto, 21 aprile 2026 - Carenza strutturale di personale, assunzioni insufficienti e squilibrate, eccessivo ricorso al lavoro precario e criticità organizzative, in particolare nella Polizia Locale. La CISL FP chiede un rafforzamento del Piano, più assunzioni stabili e una reale valorizzazione del personale interno.

È quanto emerge dal contraddittorio svoltosi ieri con il Direttore Generale, Marco Lesto: un momento di approfondimento con le organizzazioni sindacali, previsto dal CCNL e reso possibile anche grazie all’iniziativa della CISL FP in sede di contrattazione nazionale, che deve ora essere pienamente valorizzato attraverso un confronto autentico, sostanziale e orientato al miglioramento delle scelte organizzative.

“Il Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2026-2028 rappresenta certamente uno strumento fondamentale di programmazione, ma nella sua impostazione attuale rischia di non incidere in maniera significativa sulla carenza strutturale di organico che da anni penalizza il Comune di Taranto”.

È quanto dichiara Fabio Ligonzo, Segretario Aziendale CISL FP del Comune di Taranto, a seguito dell’incontro tenutosi ieri con il Direttore Generale e le OO.SS. firmatarie di contratto.

“Le assunzioni previste - prosegue Ligonzo - risultano numericamente insufficienti rispetto ai reali fabbisogni dei servizi. A ciò si aggiunge una distribuzione dei profili professionali non pienamente coerente con le esigenze operative degli uffici, dove emerge con chiarezza una forte carenza di personale amministrativo nelle aree degli istruttori, a fronte invece di un incremento dei funzionari”.

La CISL FP evidenzia inoltre come il ricorso crescente al lavoro a tempo determinato ed eterofinanziato, pur rappresentando una risposta alle esigenze immediate, non garantisce stabilità organizzativa né continuità nell’azione amministrativa.

“Positiva - sottolinea Ligonzo - la previsione di rafforzamento del Servizio Sociale attraverso l’assunzione di assistenti sociali eterofinanziati, che va nella direzione da noi più volte indicata e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per la comunità. Tuttavia, restano forti criticità su altri fronti fondamentali”.

Tra i punti più critici, la situazione del Corpo di Polizia Locale: “Si prevedono nuove assunzioni a tempo determinato, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo, ma ad oggi non si riesce a garantire neppure le dotazioni essenziali al personale in servizio. È evidente che non si può programmare l’ingresso di nuove unità senza assicurare prima condizioni minime di operatività”.

Il sindacato denuncia inoltre che “l’organizzazione del lavoro non può essere piegata alla sola esigenza di dare risposta ad indirizzi politici o a scelte contingenti, soprattutto quando ciò avviene a discapito delle condizioni di lavoro, della salute e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Altro punto critico riguarda la valorizzazione del personale interno: “Le progressioni economiche e di carriera risultano fortemente limitate e non rispondono alle legittime aspettative dei lavoratori. In un contesto già segnato da carichi di lavoro crescenti, questo rischia di incidere negativamente sulla motivazione e sulla qualità dei servizi”.

La CISL FP richiama inoltre l’attenzione sulla scarsa visione programmatoria nel medio periodo, “Il Piano appare concentrato sul 2026, mentre per gli anni successivi non si intravede una strategia strutturata di rafforzamento dell’Ente”.

Per queste ragioni, il sindacato chiede un deciso cambio di passo, “È necessario rafforzare il Piano, incrementare le assunzioni a tempo indeterminato - in particolare di istruttori -, ridurre il ricorso al precariato e investire concretamente nella valorizzazione del personale e nelle dotazioni di lavoro”.

“La CISL FP - conclude Ligonzo - è pronta al confronto, ma servono scelte chiare e coraggiose. Il futuro dell’Ente e la qualità dei servizi ai cittadini dipendono da decisioni che non possono più essere rinviate”.

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