A Carosino "due preti di troppo" in scena venerdi 17
La compagnia teatrale “Camomilla a colazione” al Teatro Festival di CarusTeatro Aps
Prosegue con successo il Teatro Festival “Premio Nazionale di Teatro Città di Carosino”, la rassegna teatrale di CarusTeatro Aps che, con la Direzione Artistica di Davide Roselli, in questa nona edizione vede riconfermata la formula con sette importanti compagnie amatoriali italiane impegnate a portare in scena lavori teatrali.
Tutti gli spettacoli si tengono presso il Teatro Comunale di Carosino, in Via Vittorio Veneto: il biglietto per la singola serata costa 6 euro, con info e prevendita presso la sede di CarusTeatro Aps, in Viale Risorgimento n.32 a Carosino (cell. 3773286860 – programma pagine social CarusTeatro Festival).
Alle ore 19.30 di domenica 19 aprile marzo, presso il Teatro Comunale di Carosino (ticket 6 €), la Compagnia Teatrale “Camomilla a colazione” di Visciano, in provincia di Napoli, porta in scena “Venerdì 17: due Preti di troppo” una commedia di Antonio Grosso con la regia di Felice D'Onofrio.
Una chiesa distrutta, due sacerdoti e una suora profondamente diversi ma accomunati da una grande fede, un quartiere difficile di quelli che conquistano la notorietà solo nelle pagine della cronaca nera, un tossicodipendente sull’orlo della fine con alle spalle una sorella che soffre impotente, un giovane affascinato dalla malavita locale ed il boss del quartiere infastidito dal ''rumore'' provocato dai nuovi sacerdoti : questi sono gli elementi di una storia che apparentemente non lascia spazio a nessuno spiraglio di speranza, ma che invece i fatti schiuderanno a nuove ed imprevedibili evoluzioni.
“Venerdi 17”è una commedia brillante dall’alto valore educativo che con ironia e intelligenza racconta come attraverso la fiducia, l’onestà e l’impegno possa rinascere la voglia di costruire il proprio futuro, scrollandosi di dosso il marciume e la sporcizia che un destino segnato dalla mano nera della camorra aveva decretato come unico cammino per i tanti abitanti di quel quartiere, sottomessi all’egida di don Iovine e dei suoi scagnozzi. Uno spettacolo per tutti, che arriva diritto al cuore della gente, capace di riportare i giovani a teatro ponendosi l’obiettivo ben riuscito di riflettere sorridendo.
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