L’attacco al Papa è la fine del trampismo
Su Avvenire, il giornale d’ispirazione cattolica, una intervista a Massimo Faggioli studioso delle religioni mette a nudo la situazione degli USA dopo l’attacco al Papa del Tycoon.
«Paradosso storico». Così Massimo Faggioli docente di
ecclesiologia al Loyola Institute del Trinity college di Dublino - con diversi
anni trascorsi in Usa” definisce la presa di posizione dell’Amministrazione
Trump nei confronti di Leone XIV.
Perché si chiede Faggioli in quella intervista, Trump non ha
detto nulla su Francesco, sicuramente perché Bergoglio apparteneva all’America
latina, che gli Yankees beffeggiano come il giardino di casa.
Faggioli: «Al primo Papa statunitense tocca proporre un’idea
di mondo radicalmente differente da quella portata avanti, al momento, dagli
Stati Uniti. Leone lo fa non per proteggere gli interessi della Santa Sede
bensì nel nome di una comunità molto più ampia degli stessi cattolici: parla a
nome di tutti gli esseri umani sacrificati nelle guerre e calpestati nella loro
dignità. Questo è il Dna vaticano che ogni Pontefice interpreta a suo modo.
Ma questa interpretazione non è allineata al guerrafondaio
Trump. E il papa non poteva stare zitto.
Ma c’è un aspetto che dovrebbe far tremare il trumpismo.
“Il trumpismo è tornato al potere grazie a un’alleanza tra
il conservatorismo religioso – cattolico e protestante – e la cosiddetta
“tecno-destra”, personificata dal magnate della Silicon Valley, da Elon Musk a
Peter Thiel. Nell’ultimo anno e mezzo, tuttavia, l’equilibrio del potere
interno si è inclinato drasticamente a favore dei guru della sorveglianza,
della difesa, dell’intelligenza artificiale a cui non interessa la difesa dei
valori tradizionali o il contenimento della migrazione quanto il controllo del
mondo e delle sue risorse. La “tecno-destra”, ora al comando, ha un progetto
religioso anche se profondamente anticristiano e anticattolico. Considera il
pianeta sacrificabile per consentire a pochi di andare su Marte, è ossessionata
dalla ricerca dell’immortalità, crede nel culto della forza. I suoi esponenti
sono i pronipoti di Nietzsche, per cui Gesù era un perdente. Il Papa,
ovviamente, che parla di Vangelo, ha posto il dito nella piaga."
Ma è davvero ipotizzabile il declino di Trump?
"Il tycoon è un sopravvissuto. È scampato a una condanna per golpe, a un attentato, a varie sconfitte. Attaccando il Papa, però, ha violato l’ultimo tabù agli occhi della destra religiosa, la quale sta comprendendo di essere stata utilizzata dal trumpismo."
Un tradimento che gli costerà caro.

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