Il ricorso contro il dissalatore sul Tara: una mobilitazione civica
Deposito del ricorso al TAR di Bari
La rete comunica che è stato depositato presso il Tribunale
Amministrativo Regionale (TAR) di Bari il ricorso avverso l’autorizzazione
definitiva per la realizzazione del dissalatore sul fiume Tara. Il
procedimento, originariamente avviato a Roma, è stato trasferito a Bari in
seguito all’eccezione di incompetenza territoriale sollevata da Acquedotto
Pugliese e Regione Puglia davanti al TAR del Lazio.
Richiesta di
sospensione dei lavori
Contestualmente al trasferimento, è stata ripresentata
un’istanza cautelare con l’obiettivo di ottenere la sospensione dei lavori.
Tale richiesta mira a prevenire ulteriori impatti sul territorio, in attesa che
il giudizio entri nel merito. La data della prima udienza sarà stabilita dal
TAR di Bari nei prossimi giorni.
Il ricorso nel
contesto della mobilitazione civica
Il ricorso rappresenta un passaggio fondamentale nel più
ampio percorso di mobilitazione civica. Esso non costituisce un punto di
arrivo, bensì un momento chiave dell’azione volta a contrastare la
realizzazione dell’impianto e a proteggere il fiume Tara, il suo ecosistema e
il suo valore sociale.
Ringraziamenti e
sostegno legale
La rete desidera esprimere un sentito ringraziamento al
Gruppo di Intervento Giuridico, in particolare agli avvocati Filippo Colapinto
e Giacomo Sgobba, per il supporto legale offerto e l’impegno profuso nel
procedimento.
Raccolta fondi per
le spese legali
È attiva la raccolta fondi di autofinanziamento, finalizzata
a sostenere le spese legali e le eventuali spese di soccombenza. Chiunque
desideri contribuire può trovare maggiori informazioni al seguente link: link raccolta fondi.
La mobilitazione
della comunità
La mobilitazione continua e vede un’intera comunità unita
nella difesa del fiume Tara.

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