SanitaService, un unicum nazionale da preservare: nessun passo indietro verrà compiuto
Le SanitaService rappresentano un modello virtuoso di gestione del personale sanitario, un tempo affidato e appaltato ad aziende private.
Attualmente, possiamo contare circa 12mila
dipendenti che, anziché lavorare alle dirette dipendenze di aziende
private, prestano servizio direttamente per le ASL, beneficiando di garanzie
occupazionali e contrattuali che assicurano il loro benessere.
Le SanitaService sono, dunque, un fiore all'occhiello della sanità pugliese, capace di generare un risparmio notevole per le casse regionali attraverso l'eliminazione dell'utile d'impresa che sarebbe stato riconosciuto in caso di appalti a ditte private.
Ieri ho presenziato a un'importante riunione organizzata da CGIL, USB e FIALS, svoltasi presso l'hotel Salina a Talsano, all'interno di una sala gremita di persone ove si sono susseguiti una serie di interventi da parte dei numerosi lavoratori che, all'unisono, hanno espresso la loro opinione sulle Sanitaservice, rammentandone il valore e ribadendo che non è in alcun modo ammissibile tornare indietro rispetto alle condizioni attuali.
In tale contesto, occorre inoltre considerare anche l'attuale campagna mediatica, e in parte politica, denigratoria a cui stiamo assistendo che prende di mira le Sanitaservice, attribuendo loro responsabilità sul presunto buco della sanità pugliese, oltre ad accuse legate a presunte scelte nepotistiche nei confronti dei dipendenti.
Durante il mio intervento ho precisato che la Regione crede fermamente nell'utilità delle SanitaService, proprio come ribadito in prima persona e in più occasioni dal Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha asserito che la linea adottata sulle SanitaService non subirà modifiche e che, di conseguenza, la posizione resterà ferma e invariata in quanto costituiscono un elemento fondamentale di un Governo di Centrosinistra.
Continueremo il nostro lavoro lungo il solco già avviato, mostrandoci sempre al fianco dei lavoratori e migliorando le loro condizioni, precludendo, al contempo, ogni possibilità avanzata dalle retrovie in merito a una ipotetica e futura retrocessione su quanto intrapreso da 15 anni a questa parte, prima con il Presidente Vendola e poi con il Presidente Michele Emiliano. Salvaguardiamo il comparto sanitario e i dipendenti che vi operano, tutelando le garanzie occupazionali e preservando la tenuta dei conti del bilancio regionale.
Consigliere Regionale

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