BBS torna con “Milano Switch” Posta in arrivo
L’artista di Solaro trasforma la nightlife meneghina in un racconto rapido, tagliente e generazionale, tra cantiere e club culture, fascinazione e perdizione
Milano è una città che vive due vite. Di giorno corre tra
uffici, moda e successo. Di notte diventa una giungla di luci al neon, club,
eccessi e tentazioni. È proprio in questo switch continuo che nasce “Milano
Switch”, il nuovo EP di Side BBS, al secolo Simone De Lucia, per BBS
Empire, che racconta il lato oscuro e irresistibile della città che non
dorme mai.
Con cinque tracce in appena otto minuti,
l’artista di Solaro (MI) racconta il suo viaggio personale dentro e fuori la
città, tra ordine e caos, ambizione e perdizione. Le produzioni hard/dark trap,
firmate da Raphael Lanotte in collaborazione con l’ingegnere del suono
multiplatino Enrico "Penta" Bulla (già per Tony Boy, Rondodasosa,
Glocky, dedde, Mambolosco, Nashley, Slings e Waze RRX), guidano l’ascoltatore
in un universo parallelo modellato sulla movida milanese: brillante, sensuale e
pericolosa.
È un EP pensato per il mondo veloce e iperconnesso in cui
viviamo: ogni brano è breve, diretto, creato per parlare a chi oggi scopre la
musica su TikTok, Reels o YouTube Shorts. Non a caso, uno dei pezzi più
simbolici si chiama “Tic Tocq”, gioco di parole che unisce l’app cinese e il
celebre Tocqueville, epicentro della nightlife meneghina che Side BBS
attraversa nella sua “oscura imperfezione”.
In una fase in cui l’industria musicale discute sempre più
spesso di canzoni accorciate, hook anticipati, brani creati a tavolino per
trattenere attenzione nei primi secondi e ascolti sempre più rapidi, “Milano
Switch” sceglie di non nascondere questa realtà, di non eluderla, ma di
misurarsi con essa. Lo fa senza complessi e, soprattutto, senza svuotare la
forma canzone. La durata ridotta delle tracce, infatti, non coincide con una
rinuncia alla scrittura o all’immaginario: al contrario, Side BBS lavora per
concentrazione, lascia che le immagini arrivino subito, che i riferimenti si
imprimano con immediatezza, che i pezzi sembrino quasi lampeggiare come una
serie di scene raccolte in una sola notte.
Inoltre, la compattezza dell’EP, in un mercato in cui molti lavori rischiano di disperdersi in identità sfocate, poco chiare, permette all’artista di scegliere la miniatura. Pochi pezzi, nessuna dispersione, ma un’impronta precisa e definita. Ogni pezzo aggiunge un tassello alla stessa costellazione, contribuendo ad una narrazione che, nella sua brevità, sa essere nitida e precisa.
Non un gimmick, dunque, ma lo spaccato di un tempo presente
che ha mille volti ma un unico tempo da vivere. I mille volti di una
generazione che passa dal cantiere al club, dai social alla strada, dal
desiderio di stabilità all’attrazione per tutto ciò che è rapido, saturo,
istantaneo, talvolta persino autodistruttivo. Nei testi dell’EP convivono
infatti lavoro quotidiano, sonno azzerato, denaro che manca o che viene rincorso,
sesso, alcol, clubbing, status, ironia, sfrontatezza, blackout, superstizione,
egotrip e disincanto.
La focus track “Nel Prime”, accompagnata dal videoclip
ufficiale diretto da Simone “Laci World” Nicolaci, fonde umorismo,
autocelebrazione e realtà. Side BBS gioca con la propria immagine,
raccontandosi come uno “sciupafemmine” che ha sogni di grandezza, ma sempre con
consapevolezza e sarcasmo.
«Milano – dichiara - è come un enorme
club: pensi di scegliere la notte, ma è lei che sceglie te. Quando vieni da
fuori, ti senti piccolo. Poi la città ti cattura e non puoi più tornare
indietro.»
Questa dichiarazione ben sintetizza l’asse dell’intero
progetto. “Milano Switch” non prova a raccontare il capoluogo lombardo in
termini turistici o cartolineschi, né si limita alla fascinazione più
prevedibile per il lusso, la moda o la nightlife. Il disco lavora su un’altra
linea: quella di una città che promette possibilità e, nello stesso tempo,
impone una trasformazione. Chi la attraversa, soprattutto se arriva dalla
provincia, misura immediatamente una distanza. Poi comincia a desiderare di
colmarla. È lì che avviene lo “switch”, nel momento in cui lo sguardo cambia,
il corpo si adatta, il linguaggio si fa più tagliente e il rapporto con il
denaro e con le relazioni si sporca di fretta, prestazione, sopravvivenza.
Dopo gli anni nella scena urban latin e l’exploit del 2018
lo ha reso il primo caso virale italiano su Musical.ly con
“Chica Pequeña” - brano capace di totalizzare milioni di ascolti, oltre 80.000
video creati dagli utenti e un picco al n.9 della Viral 50 di Spotify Italia -,
Side BBS switcha insieme a questo lavoro, tornando alla trap diretta e senza
filtri, raccontando senza retorica la doppia identità di una città che attrae e
consuma, affascina e spaventa. È musica che parla a chi la vive e a chi vuole
capire cosa si nasconde dietro le luci perfette della capitale economica
italiana.
Perché Milano, oggi, è una delle metropoli più raccontate
d’Italia, ma spesso anche una delle più semplificate: da un lato il design, la
moda, la finanza e gli eventi internazionali; dall’altro la notte, la movida, i
club, le code e la selezione all’ingresso. “Milano Switch” arriva nel mezzo di
questi due mondi opposti e complementari, prendendo entrambi gli immaginari e
piegandoli in chiave personale. Un ritratto non morale, non sociologico, ma
istintivo, vissuto, interno alle contraddizioni di chi frequenta una città che
non smette mai di cambiare, dove, tra una fermata di metro e una serata in
discoteca, si gioca il sogno e la caduta di un’intera generazione.
Una città che sembra chiedere continuamente di essere all’altezza di sé stessa.
Nel tempo in cui la musica viene spesso interrogata solo
attraverso i numeri, la velocità o la potenziale viralità, questo EP prova a
porsi, e a porci, una domanda:
si può parlare il linguaggio di oggi senza appiattirsi su
formule prevedibili?
La risposta che Side BBS consegna traccia dopo traccia è cristallina: sì, a patto di avere un’identità riconoscibile, un punto di vista e il coraggio di stare dentro il proprio tempo senza fingersene esterni.
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