Al comune di Grottaglie, al tavolo di crisi della Leonardo s.p.a.

Leonardo S.p.A. è un'azienda in attivo, con utili consolidati e privo di criticità legate alle commesse.

di Cosimo Borraccino

E' una realtà all'avanguardia del sistema industriale italiano, un fiore all'occhiello del sistema produttivo pugliese, e tale deve rimanere. Pertanto, desta forte preoccupazione la volontà del management aziendale di consentire l'ingresso di un fondo di investimento dell'Arabia Saudita il cui coinvolgimento non garantisce, oggettivamente, garanzie sul futuro del tessuto economico e occupazionale del territorio. 

Pur riconoscendo l'importanza di permettere l'ingresso a un partner dotato di ingenti risorse finanziarie, tali disponibilità non forniscono certezza alcuna ai lavoratori il cui futuro resta ignoto, così come le sorti dell'azienda che potrebbe essere delocalizzata o affidata completamente al controllo del fondo statale arabo. 

Su questa vicenda si stanno confrontando sindacati e istituzioni, come avvenuto questa mattina presso il tavolo di crisi convocato dal Sindaco di Grottaglie, ove ho presenziato ribadendo le considerazioni dianzi esposte. 

Si tratta indubbiamente di un problema di politica industriale. 


Per questo motivo, il Governo centrale, compagine di maggioranza a livello nazionale da 3 anni e mezzo, con un management aziendale prossimo alla scadenza del mandato - ricordiamo che tra poche settimane si rinnoverà il CdA di Leonardo S.p.A. - deve necessariamente fornire indicazioni che, a nostro modesto avviso, dovrebbero vertere sull'esclusione del fondo arabo, consentendo il prosieguo dell'importante lavoro svolto - che ha registrato ottimi risultati in questi anni - all'azienda italiana che resta strategica non soltanto per i lavoratori (solo nel sito di Grottaglie operano 1700 dipendenti - 1400 diretti e 300 dell'indotto, per la maggior parte tarantini - oltre al sito di Foggia, di Pomigliano e Nola), ma soprattutto perché questo attiene a un tema di politica industriale nazionale. Ciò rappresenta un asset strategico che non può essere oggetto di ipotesi di cessione o indebolimento. 

Di tale problematica, ne discuteremo anche domani nella VI Commissione convocata dalla Presidente Angolano su mia richiesta inoltrata nei giorni scorsi. Alla presenza dell'Assessore al Lavoro affronteremo il tema che sarà, poi, ripreso nel tavolo della Task Force regionale per l'occupazione di giovedì 16 aprile. 

La Regione Puglia è vicina ai lavoratori e, soprattutto, intende tutelare con determinazione questo asset strategico del sistema industriale italiano, con l'auspicio che anche il Governo centrale voglia condividere e sostenere le nostre volontà.

 Consigliere regionale 

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