Smart working al Comune di Taranto
Ligonzo (CISL FP): “subito un modello moderno, equo e sostenibile” Il sindacato accelera sull’approvazione del nuovo regolamento per superare le disparità e affrontare la crisi energetica
Taranto 13.04.2026 - Attivare con urgenza lo smart working e
superare le attuali disparità tra i lavoratori. È questo il senso della nota
inviata questa mattina dalla CISL FP del Comune di Taranto alla giunta Bitetti,
con cui il sindacato chiede un’accelerazione sull’approvazione del nuovo
regolamento del lavoro agile.
A firmarla è Fabio Ligonzo, segretario aziendale della CISL FP, che non usa mezzi termini:
«Non è più rinviabile - afferma - l’attivazione concreta e
strutturata dello smart working, così come previsto dal CCNL Funzioni Locali
2022-2024 che abbiamo sottoscritto. Parliamo di uno strumento fondamentale per
garantire efficienza, continuità dei servizi e anche un sostegno reale ai
lavoratori in un momento segnato dalla crisi energetica».
Al centro della critica sindacale c’è l’attuale
regolamento, prorogato fino al 31 maggio 2026, ritenuto non più adeguato. «La
previsione “fino a due giorni” - spiega Ligonzo - lasciata alla discrezionalità
dei dirigenti, ha prodotto applicazioni disomogenee tra uffici. Questo ha
generato disparità tra lavoratori che oggi non sono più accettabili».
Diversa, invece, la valutazione sulla proposta
avanzata dal Comune di Taranto in sede di delegazione trattante.
«L’introduzione di due giorni settimanali certi di lavoro agile - sottolinea
Ligonzo - rappresenta un passo avanti importante, perché garantisce chiarezza,
uniformità e trasparenza. È una proposta dell’Amministrazione che abbiamo
accolto favorevolmente».
Il segretario della CISL FP richiama anche un tema di
coerenza istituzionale: «Non possiamo ignorare che già oggi i consiglieri
comunali svolgono le proprie funzioni da remoto nelle commissioni, grazie
all’articolo 17 bis del regolamento. È uno strumento vigente e utilizzato: non
si comprende perché non si debba garantire la stessa modernità organizzativa
anche ai lavoratori».
Nel ragionamento del sindacato entra anche il contesto
regionale. «La Regione Puglia - evidenzia Ligonzo (Cisl FP) - sta andando anche
oltre, con sperimentazioni di smart working esteso, come nel caso di
InnovaPuglia. Certo, parliamo di realtà diverse, ma il segnale è chiaro: il
lavoro agile è una leva strategica su cui investire».
Non solo organizzazione del lavoro, ma anche
sostenibilità. «Lo smart working - aggiunge - contribuisce a ridurre i consumi
energetici, i costi dei carburanti e l’impatto ambientale per l’amministrazione
comunale. Un tema che a Taranto ha un valore ancora più forte, considerata la
centralità della questione ambientale».
Da qui la richiesta finale all’Amministrazione: «Serve un
atto rapido e chiaro - conclude Ligonzo (Cisl FP) -. Approvare il nuovo
regolamento significa dare risposte concrete ai lavoratori e costruire un
modello organizzativo moderno, equo e sostenibile. Ogni ulteriore ritardo
rischia di compromettere la credibilità dell’azione amministrativa».
La partita ora passa alla giunta, chiamata a tradurre in
atti concreti quanto già emerso nel confronto sindacale.
Il Segretario Aziendale Cisl FP Comune di Taranto

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