Due membri della Camera dei Rappresentanti USA visitano Cuba

 
Pramila-Jayapal-a-Cuba

I membri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Pramila Jayapal e Jonathan Jackson del Partito Democratico hanno visitato Cuba e sono stati ricevuti dal presidente Miguel Diaz Canel.

Jayapal è la prima donna indo-americana a essere eletta alla Camera dei Rappresentanti per il settimo distretto di Washington, ha presieduto il Caucus Progressista del Congresso tra il 2021 e il 2025 e fa parte dei comitati giudiziari e di bilancio.

Jackson, rappresentante del primo distretto dell’Illinois dal 2023, è figlio del defunto reverendo Jesse Jackson ed è stato portavoce nazionale della Rainbow/PUSH Coalition, un’organizzazione fondata da suo padre in difesa della giustizia sociale e dei diritti civili.

Durante l’incontro il presidente cubano ha denunciato l’impatto del blocco economico imposto dagli Stati Uniti, in particolare l’assedio energetico decretato dall’amministrazione di Donald Trump.

Díaz Canel ha definito queste misure un “danno criminale”, ha messo in guardia sulle minacce di azioni ancora più aggressive da parte del governo degli Stati Uniti ed ha ribadito  la volontà del suo governo di mantenere un dialogo bilaterale serio e responsabile, con l’obiettivo di trovare soluzioni alle differenze esistenti tra i due Paesi. “Questo incontro riflette la volontà di Cuba di avanzare verso una comprensione reciproca, nonostante le tensioni storiche e le politiche restrittive in vigore”, ha dichiarato.

Jonathan Jackson con il presidente cubano

I due politici sono stati ricevuti anche dal Ministro degli Esteri di Cuba Bruno Rodríguez Parrilla che ha scritto su X: “Ho incontrato i membri della Camera dei Rappresentanti Pramila Jayapal e Jonathan L. Jackson. 

Ho spiegato l’aggressione multidimensionale che Cuba deve affrontare da parte del governo degli Stati Uniti, con un grande impatto sulla popolazione cubana, la cui situazione si è aggravata con l’attuale assedio energetico, con la continua minaccia di azioni ancora più aggressive e la costante e ostile campagna di discredito con tutti i mezzi possibili”, riporta Cubadebate.

Al termine della loro visita sull’isola, durata cinque giorni, i due membri della Camera dei Rappresentanti hanno emesso una nota: “Il blocco illegale alla fornitura di carburante a Cuba, a 145 chilometri a sud degli Stati Uniti, si aggiunge all’embargo più lungo della storia e sta causando una sofferenza incalcolabile al popolo cubano. Gli Stati Uniti hanno impedito l’ingresso di una sola goccia di petrolio a Cuba per più di tre mesi. Si tratta di una crudele punizione collettiva, in pratica di un bombardamento economico delle infrastrutture del Paese, che ha causato danni irreparabili e deve cessare immediatamente.

Abbiamo visto bambini prematuri in incubatrici, che pesavano appena un chilo, e che corrono un rischio tremendo perché i loro respiratori e incubatrici non possono funzionare senza elettricità. I bambini non possono andare a scuola perché non c’è carburante per loro e i loro insegnanti per spostarsi. I malati di cancro non possono ricevere trattamenti salvavita a causa della mancanza di farmaci. C’è carenza d’acqua perché c’è poca elettricità per pomparla. I negozi hanno chiuso. Le famiglie non possono mantenere il cibo refrigerato e la produzione alimentare sull’isola è scesa solo al 10% del fabbisogno della popolazione.

Abbiamo ascoltato un’ampia varietà di voci: famiglie, leader religiosi, uomini d’affari, organizzazioni della società civile, governo cubano, ambasciatori latinoamericani e africani, organizzazioni umanitarie e cubani di tutto lo spettro politico, compresi i dissidenti. In tutti i settori c’è consenso: questo blocco illegale deve finire immediatamente. Non crediamo che la maggior parte degli statunitensi desideri che questo tipo di crudeltà e disumanità continui a nostro nome.

Il governo cubano ha dato molti segnali che questo è un nuovo momento per il Paese. Durante la nostra visita, il presidente Díaz-Canel ha rilasciato più di 2.000 prigionieri. Il governo cubano ha iniziato a liberalizzare la sua economia con riforme significative, tra cui l’autorizzazione agli imprenditori cubano-americani a investire in aziende private a Cuba. Lo spirito imprenditoriale è cresciuto in modo sostanziale e le piccole e medie imprese private rappresentano ora una parte importante dell’economia. Il governo cubano ha invitato l’FBI a condurre un’indagine indipendente su una sparatoria mortale con un motoscafo. Gli ostacoli rimanenti al progresso a Cuba ora stanno nel fatto che gli Stati Uniti cambino la loro politica obsoleta, tipica della Guerra Fredda, di misure economiche coercitive e pressioni militari contro Cuba.

La vera riforma si otterrà solo tracciando un nuovo corso. Gli Stati Uniti e Cuba devono avviare immediatamente negoziati reali che garantiscano la dignità e la libertà del popolo cubano, nonché gli enormi benefici che il popolo statunitense otterrà da una genuina collaborazione tra i nostri due Paesi”. (Tratto dal sito ufficiale di Pramila Jayapal).

Andrea Puccio

Andrea Puccio nasce a Siena nel 1967 ma vive da sempre a Poggibonsi in provincia di Siena. Si diploma nel 1986 presso l’ITC Roncalli di Poggibonsi come Perito Aziendale ma la sua vocazione è il giornalismo e la fotografia. 

Inizia a collaborare con alcuni quotidiani locali, è iscritto all’Albo dei Giornalisti della Toscana dal 1991 come pubblicista. 

Avvia in quegli anni l’attività di fotografo professionista occupandosi di pubblicità e di cerimonie. Visita Cuba per la prima volta nel 1997, resta affascinato dal clima, dal calore della popolazione e dalla rivoluzione. Cuba è la chiave di svolta nella vita di Andrea, da quel momento il suo mondo cambia radicalmente.

 Il blocco che gli Stati Uniti impongono all’isola è una realtà che deve essere portata a conoscenza del grande pubblico. Un grave incidente nel 2010 ha costretto Andrea ad abbandonare l’attività fotografica che era stata tutta la sua vita. 

Da quel momento si dedica alla sua seconda passione: la politica. Diventa dirigente locale del Partito della Rifondazione Comunista e inizia a dedicarsi alla solidarietà con Cuba. Nel 2019, dopo oltre un anno di elaborazione, Andrea pubblica il primo libro sul paese più discusso ed amato del mondo: Cuba, intitolato “Cuba: (r)evolucion

Un libro che nasce prima di tutto dalle frequenti visite al paese caraibico, visite che gli hanno permesso di confrontarsi con la realtà che il popolo cubano si trova a dover vivere ogni giorno a causa dell’inumano blocco economico, commerciale e finanziario promosso dal paese più potente al mondo, ossia gli Stati Uniti. 

Il libro uscirà in tre edizioni successive con il titolo “Cuba: una rivoluzione in evoluzione”, nel 2020, 2021 e 2022. Nel 2020 apre il blog Occhi sul mondo (www.occhisulmondo.info) per cercare di sfuggire alla censura applicata nei suoi confronti dai grandi social come Facebook. 

Un blog ancora attivo nel quale Andrea pubblica quotidianamente informazioni che normalmente vengono snobbate dai grandi mezzi di informazione perché succubi delle direttive imposte dai grandi potentati internazionali. Nel 2023 esce il nuovo libro intitolato “Cuba: un paese sotto attacco” nel quale Andrea esamina le azioni messe in atto dagli Stati Uniti per sovvertire il legittimo governo dell’isola. Nel 2024 scrive il suo primo romanzo intitolato “Volti del piacere e manipolazione globale”, primo libro della collana “Ottagono: politica, sesso e potere”, un testo che mescola aspetti di fantapolitica e erotismo. 

Ambientato in un futuro prossimo, dove la società è anestetizzata dal sesso facile per tutti, un ristretto gruppo di persone, grazie alla sessualità che distrae le masse popolari, domina politicamente ed economicamente gran parte del mondo. Successivamente vengono pubblicati il secondo e il terzo libro dell’omonima collana intitolati “Il segreto di Ottagono” e intitolato “Ombre del domani: sesso. intrighi e passioni”, logiche continuazioni del racconto.

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