Ancora 20 giorni del mio 77° anno
Sto trascorrendo serenamente gli ultimi venti giorni del mio 77° anno
Sono stupito
della mia longevità. Io, che fin dai 15 anni vedevo un obiettivo incerto
nell’anno 2000, sono arrivato a superare il quarto del primo secolo del III
millennio.
Grazie a
Dio!
Ho potuto
imparare tante cose. Soprattutto, ho tritato il mio agnosticismo per acquisire
una fede ferrea attraverso l’archeologia del linguaggio curata per 36 anni.
Lo studio della stella ANTARES (a 600 anni luce dal Sole), nel teonimo zumero AN-TAR-ISH, accado TAR-AN- ISH, mi permette di ricostruire il Lessico zumero, prima lingua scritta (DINGUA in zumero) della storia dell’umanità.
Posso irridere
come balla la convinzione che la lingua perda significato nel tempo. Nel zumero
radicano tutte le lingue moderne a partire dall’inglese.
Devo questo
a Gesh ub- ba, in zumero: “Pregareub con l’animaba
all’Albero (della vita)”.
Sto vivendo l’ultimo anno, dal 24 ottobre 2025, esistenzialmente il più lungo della mia vita (così lo sento).
In quel giorno ebbi una sincope, curata con applicazione
di pace-maker, combinata col covid acquisito in ospedale, benché super-vaccinato.
Ho sete di
apprendere, anche se negli ultimi quattro anni la mia capacità analitica
declina mentre cresce la conoscenza religiosa.
Ringrazio lo
Spirito di Dio, mio ultimo compagno di viaggio, di tutto quel che mi sta
insegnando.
La mia gioia
è di essere ig.u.i.a “aperto (ig) nella u.i.a. (“sentieroi tra Cielou
e Terraa”).

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