Solidarietà al medico aggredito al Policlinico

 

A Bari, notte di far-west al Policlinico: medico 35enne preso a pugni dal fidanzato di una paziente. L'aggressore è ai domiciliari

A Bari, notte di far-west al Policlinico: medico trentacinquenne preso a pugni dal fidanzato di una paziente. L'aggressore è ai domiciliari

Una ventiquattrenne ha chiesto il ricovero in Neurologia; Nicola Moschetti dopo aver colpito il medico con un pugno e i parenti, appartenenti a un clan  di Bari Vecchia, hanno occupato il cortile del reparto per ore. Solidarietà dal ministro Schillaci

 «Vicinanza e piena solidarietà» ai medici aggrediti sono state espresse in serata dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. «Si tratta - sottolinea - di episodi inaccettabili. Chi aggredisce un medico che opera nel Servizio sanitario nazionale aggredisce lo Stato. La violenza contro chi ogni giorno si prende cura dei cittadini, soprattutto dei più fragili, è semplicemente intollerabile. Proprio per questo, come Governo, siamo intervenuti per inasprire le pene nei confronti di chi aggredisce il personale medico. Sentirò i vertici dell'azienda ospedaliera dei due professionisti che hanno subito questa aggressione affinché trasmettano loro la mia vicinanza. Bene che l'azienda stessa abbia già detto che li tutelerà anche in sede legale. Non possiamo e non dobbiamo lasciare solo il nostro personale».

Su questa cronaca interviene il Consigliere Cosimo Borraccino: "Sono amareggiato per quanto accaduto ieri sera al Policlinico di Bari. 

Esprimo piena solidarietà al medico vittima dell’atto di violenza. 

Sono dalla parte dei medici e degli operatori della sanità che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini e offrono un servizio essenziale per tutti, ai quali va la mia vicinanza. 

Assistiamo altresì, negli ultimi periodi, a una crescita esponenziale di atti di violenza nei confronti di operatori sanitari.  

Sono episodi da stigmatizzare, inconcepibili che non possono trovare giustificazione alcuna. 

Resto fiducioso nel lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dalla magistratura

Va adottata comunque ogni forma di tutela nei confronti di chi preserva la nostra salute col proprio lavoro, spesso non adeguatamente retribuito e soprattutto non sempre in condizioni di sicurezza. " ha concluso.

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