Taranto - CISL FP: Il lavoratore pubblico non sta al front office della violenza
Ligonzo (Cisl FP): non si può scaricare sui dipendenti il disagio sociale e le criticità organizzative dell'Ente
Taranto 29 maggio 2026 - La CISL FP Taranto Brindisi esprime
forte preoccupazione per i recenti episodi verificatisi presso i Servizi
Sociali del Comune di Taranto e non solo, e richiama l'attenzione
dell'Amministrazione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
«Quando un operatore pubblico viene aggredito o costretto a
lavorare in un clima di costante tensione non siamo di fronte a un episodio
isolato, ma a un problema che riguarda l'organizzazione dei servizi e la tutela
del personale», dichiara Fabio Ligonzo, Segretario Aziendale CISL FP del Comune
di Taranto.
Secondo la CISL FP, la situazione si è aggravata negli
ultimi anni anche a seguito dell'integrazione delle Politiche Abitative nei
Servizi Sociali.
«Avevamo già evidenziato le criticità di questa scelta
organizzativa», afferma Umberto Renna, Segretario Territoriale CISL FP Taranto
Brindisi. «Le problematiche sociali e abitative generano inevitabilmente
tensioni che finiscono per ricadere sugli operatori, chiamati a gestire
situazioni complesse senza avere spesso gli strumenti per fornire risposte
immediate».
Per il sindacato il problema non riguarda soltanto i Servizi Sociali.
«In diverse Direzioni comunali i dipendenti si trovano
sempre più spesso ad affrontare utenti esasperati che non comprendono
procedure, tempi amministrativi o limiti normativi dell'Ente», sottolinea
Ligonzo.
«Troppo spesso la rabbia dei cittadini si scarica sull'unico
volto visibile dell'Amministrazione: il lavoratore pubblico».
La CISL FP chiede quindi all'Amministrazione comunale di
aprire con urgenza un tavolo di confronto per verificare l'impatto
organizzativo delle scelte adottate, aggiornare la valutazione dei rischi,
rafforzare le misure di sicurezza e tutelare il personale maggiormente esposto,
così come emerso e deliberato in assemblea.
«Difendere le lavoratrici e i lavoratori significa difendere
la qualità dei servizi pubblici», conclude Ligonzo e Renna. «Non può esserci
una Pubblica Amministrazione efficiente se chi vi opera è costretto a lavorare
nella paura o nella costante preoccupazione di subire aggressioni. Dietro ogni
sportello ci sono donne e uomini che meritano rispetto, tutela e
riconoscimento»


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