Taranto - Il concertone ha fatto danno al Parco

 

Pubblichiamo questa lettera di Valentino Valentini al Sindaco e all'assessore all'ambiente che conferma le preoccupazioni della vigilia del primo maggio, smentendo clamorosamente  quanti commentavano nel social “tornerà tutto più bello di prima”

   Non si baratta un evento cui tengono molti e anche noi con l'ambiente minimizzando in modo anche superficiale. ci sono aree da individuare e smettiamola col parco. 

Grave forma d’inquinamento a seguito del Concertone del Primo Maggio presso il Parco Archeologico delle Mura Greche.


di Valentino Valentini presidente del Coordinamento per il rimboschimento di Taranto (CoRiTa) 

Gentile Sindaco,

tornando al problema della celebrazione del Primo Maggio al Parco Archeologico delle Mura Greche (oggi anche “Parco Botanico” per la contemporanea presenza di migliaia di specie arboree, arbustive ed erbacee che producono biodiversità utile all’agricoltura e alla salute umana), il CO.RI.TA. effettuando un attento sopralluogo in situ ha potuto rilevare sul suolo del Parco il rilascio di migliaia e migliaia di mozziconi di sigarette e, come se non bastasse, unapletora infinita di piccoli frammenti di vetro, plastica e carta, probabilmente sfuggiti ad una pulizia che definire “sommaria” sarebbe già un complimento.

Oltre al danno per la già accertata e conclamata biodiversità vegetale e animale del Parco medesimo, anche questa ulteriore forma d’inquinamento costituisce un grave problema perl’ambiente e la stessa salute dei cittadini.

Quei mozziconi di sigaretta, in particolare, costituiscono il rifiuto più pericoloso e pervasivo al mondo, con effetti rilevanti sulla salute degli ecosistemi e, come si diceva prima, sulla salute umana.

Quello che forse le persone non sanno è che l’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia), in uno alle Società scientifiche aderenti alla “Campagna Comitato Rimboschimento Città di Taranto nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica”, ha divulgato il documento “Inquinamento da mozziconi di sigarette e microplastiche”, che costituiscono il rifiuto più disperso al mondo: ogni anno ne vengono abbandonati quasi 5 trilioni… il 23% anche sulle nostre spiagge.


Il primo pericolo dei mozziconi di sigaretta si nasconde nei filtri, composti di acetato di cellulosa, scrivono i Medici per l’Ambiente, e sono realizzati con plastiche non-biodegradabili che poi, ancor più pericolosamente, si frammentano inmicro e nanoplastiche: pensate che anche un solo mozzicone può contaminare fino a mille litri d’acqua con le sostanze

nocive che contiene. Queste particelle contaminano il suolo, le acque e le catene alimentari, rilasciano inoltre sostanze tossiche come nicotina, metalli pesanti e idrocarburi, e possono essere quindi ingerite o inalate con pesanti effetti sulla salute. Il documento evidenzia ancora come il fumo non sia solo un rischio diretto per la salute, ma anche una fonte d’inquinamento diffuso, in Italia fuma circa un adulto su quattro, ma esiste anche un policonsumo tra sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti “a tabacco riscaldato”.

Le leggi italiane vietano l’abbandono dei mozziconi con sanzioni sino a diverse centinaia di euro, ma sappiamo anche che è difficile farle osservare specie quando c’è musica, si canta e si balla, e quindi il fenomeno resta diffuso, segno della necessità di politiche più incisive e coordinate intervenendo alla radice del problema: eliminando in primis i filtri di plastica dalle sigarette, rafforzando le politiche antifumo e vietando le sigarette elettroniche usa e getta.

Eliminare quindi alla fonte questo pericoloso rifiuto rappresenterebbe quindi un’efficace soluzione per ridurre un annoso problema sanitario oltre che ambientale, tutelando al contempo gli ecosistemi e la salute dei cittadini.

Per quanto precede, siamo convinti che sia indispensabile cambiare il sito in cui celebrare il tradizionale Concertone del Primo Maggio, effettuando comunque nel Parco Archeo una bonifica più radicale, convinti come siamo che ulteriori forme d’inquinamento a Taranto non ce le possiamo più permettere, con l’obbiettivo di adoperarci sempre di più per tutelare gli ecosistemi urbani e la salute dei nostri concittadini.

Le giungano i saluti più cordiali

Valentino Valentini

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