David Riondino "Non svegliate l’amore
Ovvero di testi sacri e di canzone d’autore, un cd-book di David Riondino
Tra scrittura e canto, l’ultima prova del cantautore e
scrittore fiorentino, con esiti di straordinaria originalità e la conferma di
una fervida ispirazione
Cantante, scrittore, drammaturgo, attore e regista, David Riondino per tutta la vita è stato sospinto dal soffio leggero ma potente di un’ispirazione “randagia” che lo ha portato ad esserci sempre nei momenti più significativi della cultura di questo paese ma vestendo ogni volta un abito diverso, a indicare la sua estrema riluttanza a costringersi in un solo ruolo e in un solo genere.
Uomo di grande cultura, amava in particolare coniugare
ambiti espressivi diversi nella convinzione che, in quella zona di confine, si
levano bagliori e lampi capaci di squarciare il velo dell’ordinario. Così è
stato anche in questo suo ultimo cimento intellettuale ed artistico, il
cd-book Non svegliate l’amore. Ovvero di testi sacri e di canzone
d’autore, in uscita per Squilibri il 5 giugno 2026, in cui riprende e sviluppa,
in musica e in prosa, temi e suggestioni maturate qualche decennio prima.
Curiosando tra le pieghe di mondi e miti diversi, già agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso Riondino aveva infatti rintracciato nel Cantico dei Cantici e nell’Ecclesiaste le matrici della canzone d’autore, nelle sue varianti di canto d’amore e canto esistenziale, offrendone anche un riscontro con la trasposizione in musica dei due testi sacri.
Nel rimettere mano, a più di trent’anni di distanza, a queste sue canzoni per dare loro una nuova veste, aveva accolto la sollecitazione dell’editore ad accompagnare questa nuova edizione con una più articolata riflessione attorno alle affinità che si danno tra sacro e profano nell’intonazione di un canto.
Esplicitando ciò che l’aveva orientato allora in quella direzione, vale
a dire le suggestioni suscitate dalla lettura dei due testi nelle traduzioni di
Guido Ceronetti, aveva così evidenziato la presenza di tanta Bibbia nei versi
di molti cantautori, da Bob Dylan a Leonard Cohen, da Franco Battiato a
Fabrizio De André, ponendoli in continuità con le liriche espressioni di alcuni
mistici spagnoli come Juan de La Cruz, non a caso messo in musica da un altro
grande cantautore spagnolo, Amancio Prada.
Impressioni rapsodiche, le sue, che con l’andamento leggero di una canzone, nel testo di introduzione, si sono intrecciate a sentimenti più intimi e personali.
Con la memoria riandava così al tempo in cui quei brani
divennero parte di uno spettacolo, nei “fervidi anni ’90, tra fioriture di
cabaret e teatro e varie meditazioni sentimentali e umanistiche”, mentre con il
pensiero indugiava su più malinconiche considerazioni attorno a quanto stava
vivendo, mentre si preparava all’ultimo congedo, “quando le cose più belle non
canteranno più, e le voci avranno perso il loro fascino, e non ci sarà più
musica”.
Con la complicità in musica, tra gli altri, di Claudia Tellini, Gabriele Mirabassi e Maurizio Geri, autore anche dei nuovi arrangiamenti, e con i dipinti di Serena Nono, il cd-book di David Riondino, Non svegliate l’amore. Ovvero di testi sacri e di canzone d’autore, in libreria e nei negozi di dischi a 24 euro.

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