A Mottola meno propaganda e più trasparenza sui cantieri fermi
Il
Commissario cittadino dell’UDC, Domenica Latorrata attacca l’Amministrazione: “Meno propaganda e
più trasparenza. I cittadini hanno diritto a tempi certi e informazioni
chiare”.
A Mottola il tema delle opere pubbliche torna al centro del dibattito politico. Cantieri avviati, annunciati e presentati pubblicamente con enfasi, ma che, secondo l’UDC cittadino, sarebbero ancora lontani da una reale conclusione, con conseguenze evidenti sulla vita quotidiana dei cittadini.
Scuole, piazze, spazi verdi e luoghi di aggregazione
continuano infatti a rappresentare il simbolo di una gestione amministrativa
giudicata lenta, poco trasparente e incapace di garantire la necessaria
efficienza.
A intervenire è Domenica Latorrata, commissario cittadino
dell’UDC di Mottola, che punta il dito contro quella che definisce una distanza
crescente tra gli annunci dell’Amministrazione comunale e lo stato reale dei
cantieri.
«A Mottola le opere pubbliche rischiano ormai di diventare
il simbolo di un’amministrazione più attenta agli annunci che alla concreta
realizzazione degli interventi. Cantieri presentati con enfasi, video
inaugurali e dichiarazioni celebrative che, a distanza di mesi, restituiscono
invece ai cittadini aree transennate, lavori fermi e disagi quotidiani»,
dichiara Latorrata.
Il riferimento principale è alla scuola “Dante”, una vicenda
che l’esponente dell’UDC definisce ormai emblematica: «dopo l’intervento del
Sindaco nell’ultimo Consiglio comunale, più simile a una difesa d’ufficio che a
una chiara assunzione di responsabilità politica e amministrativa, resta un
dato incontestabile: la comunità continua a essere privata di un plesso
scolastico fondamentale».
Ma, secondo Latorrata, la questione non si esaurisce con la
scuola “Dante”. Tra le criticità richiamate figurano anche Piazza Plebiscito.
«Piazza Plebiscito continua a presentarsi come un’area
occupata da materiali e residui di lavorazione, sottraendo da mesi spazi
preziosi al centro storico e ai parcheggi. Con l’arrivo della stagione estiva,
questa situazione rischia di aggravare ulteriormente i problemi di viabilità,
decoro urbano e accoglienza turistica».
Preoccupazione viene espressa anche per la scuola De Sangro:
«Analoga attenzione merita il cantiere della scuola De Sangro di viale Turi,
interessata da interventi di riqualificazione che, allo stato, appaiono ancora
lontani dalla conclusione definitiva».
Particolarmente duro anche il passaggio sulla villa comunale
“Don Tonino Bello”, spazio centrale per la socialità cittadina, soprattutto nei
mesi estivi: «La villa è un luogo fondamentale per Mottola. Dovrebbe essere
restituita quanto prima a famiglie, anziani e bambini, soprattutto in vista
dell’estate. Oggi, invece, si presenta segnata da transenne, cemento
frantumato, polvere e lavori fermi».
Per il commissario cittadino dell’UDC, il punto non riguarda
soltanto i ritardi: «è completamente assente una comunicazione chiara, costante
e trasparente. I cittadini hanno diritto di conoscere lo stato reale delle
opere, le ragioni degli eventuali blocchi, i tempi previsti per la ripresa dei
lavori e le responsabilità amministrative connesse- Non bastano comunicazioni
frammentarie o spiegazioni affidate quasi esclusivamente al dibattito in
Consiglio comunale. Una comunità non può essere informata a intermittenza».
Secondo l’UDC, Mottola si trova oggi a fare i conti con una
serie di spazi sottratti alla collettività, senza che vi sia una narrazione
pubblica adeguata e comprensibile sullo stato di avanzamento degli interventi:
«Oggi Mottola convive con cantieri deserti, opere incompiute e luoghi sottratti
alla collettività. È una condizione che genera sfiducia, senso di abbandono e
crescente distanza tra cittadini e istituzioni».
Per Domenica Latorrata: «quando un’opera pubblica resta bloccata per mesi, non si produce soltanto un disagio materiale: si incrina il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità. Per questo chiediamo risposte serie, tempi certi e un cambio di passo reale».

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