A Taranto si presenta “Quello che non ho visto arrivare”
In Puglia sono oltre 100.000 le persone colpite da disturbi del comportamento alimentare, mentre i posti letto pubblici disponibili per le cure in casi gravi sono solo 4!
In Italia sono circa 4 mila bambini che, tra gli 8 e i 9 anni, già iniziano a soffrire di disturbi dell’alimentazione
“Quello
che non ho visto arrivare” è un libro scritto “a quattro mani” dal tarantino Michele
Pennetti, giornalista del Corriere della Sera, e da Giorgio Perinetti,
direttore sportivo tra i più stimati in Italia.
Partendo
da un tragico episodio autobiografico, la perdita di una figlia a causa dell’anoressia,
il volume vuole rappresentare un messaggio di speranza per spingere chi soffre
di questo diabolico male a non buttarsi via all'inseguimento di una perfezione
effimera, nonché per spalleggiare la battaglia dei tanti genitori che vedono
smagrire le proprie figlie e i propri figli sotto i loro impotenti occhi.
Il
libro sarà presentato a Taranto, alle ore 18.00 di venerdì 29 maggio, presso
“Palazzo Amati”, in vico Vigilante s.n., la sede della Jonian Dolphin
Conservation – Ketós Centro euromediterraneo del mare e dei cetacei. L’evento è
organizzato da “Optima Fabrica” Ets Aps con il patrocinio di Jonian Dolphin
Conservatio e del Csv Taranto Ets.
Moderati
dal giornalista Marco Amatimaggio, alla presentazione interverranno la Dott.ssa
Claudia Colombarini, specialista in disturbi del comportamento alimentare, e l’autore
Michele Pennetti.
Partendo
dall’episodio narrato nel libro, durante l’evento la riflessione si allargherà
a tutta una serie di disturbi dell’alimentazione che possono essere la
manifestazione sintomatica di disagi derivati da fragilità, o gli effetti della
ricerca di effimeri modelli corporei imposti dalla società, o il risultato di drastiche
“diete fai da te” senza la guida di uno specialista.
È un
fenomeno che ormai ha assunto una valenza sociale: secondo i dati del Ministero
della Salute, in Italia ci sono 3,6 milioni affette da disturbi del peso e
dell'alimentazione, oltre il 5% della popolazione. Fra queste, ci sono circa
550 mila persone colpite da anoressia nervosa (la malattia che ha ucciso
Emanuela Perinetti) e al 90% sono donne, la stragrande maggioranza delle quali
fra i 15 e 25 anni di età.
Giovani
vite da salvare: In Italia muoiono ogni anno 4 mila persone per i disturbi del
peso e dell'alimentazione, circa 700 per anoressia nervosa. Ogni giorno, tra
esami, analisi, controlli e ricoveri, nelle strutture sanitarie pubbliche si
eseguono circa 2.500 prestazioni al giorno per questi disturbi. Al momento sono
calcolati in circa 4 mila i bambini che, tra gli 8 e i 9 anni, già iniziano a
soffrire di disturbi dell’alimentazione.
In
Puglia le persone colpite da questi disturbi superano le 100 mila, mentre i “posti
letto” disponibili nella sanità pubblica per le cure in casi gravi sono 4; per
i pazienti affetti da anoressia nervosa, i costi per le cure in una delle poche
strutture private specializzate – sono quasi tutte nel Settentrione – viaggiano
dai 500 agli 800 euro al giorno.


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