Con Alzheimer più una giornata al Sun Bay

 

Il racconto della giornata al Sun Bay di Lido Bruno, a Taranto, inizia con una coppia di inglesi seduta accanto al grande gazebo esterno.

 Dopo il loro pasto fatto all'aperto, i due osservano con sorpresa il gruppo di anziani che balla agitando fazzoletti colorati. 

Mi sono avvicinato per dire qualcosa — il vezzo del cronista non perdona — e, davanti al loro gesto che esprimeva chiaramente un “non capisco”, ho detto: Alzheimer Association. Hanno risposto con un pollice alzato e si sono goduti lo spettacolo.

Che dire, da quando abbiamo iniziato a raccontare gli eventi dell’associazione Falanthra, il tempo ci ha portato a parlare di tanti amici, anche quelli che non ci sono più, che restano come lucciole tra i nostri pensieri.

Questa giornata al Sun Bay, un giovedì dove la musicoterapia di Fabio e Valentina s'intreccia con gli effluvi del mare, è da raccontare. 

Un frame del film "Per Te" su Netflix

Non riesco però a non collegare questo racconto alla coincidenza di aver visto, appena rientrato a casa, il film “Per te con Edoardo Leo. La pellicola racconta la storia di Mattia Piccoli, di Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia, nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per la straordinaria dedizione con cui si è preso cura del padre Paolo, quarantenne colpito da Alzheimer precoce. È diventato un piccolo caregiver aiutandolo nei gesti quotidiani.

È questo l’amore che tiene insieme ciò che facciamo, per tornare al Sun Bay, trascorrere una giornata insieme non ha solo un valore conviviale, ma rappresenta, per chi affronta questa malattia sociale, il senso di una famiglia allargata. È questo spirito che spinge caregiver e malati a condividere momenti collettivi capaci di generare emozioni.

Per tornare al resoconto, dopo un oretta passata all'aperto facendo giochi di memoria con le parole, con l'aperitivo e col sole oramai caldo di una estate alle porte, il pranzo ci ritrova insieme in quei gesti semplici, con Luca che scambia il vino con la coca, ma Mario, appena arrivano i cavatelli con le cozze ed io commento ci vorrebbe un cucchiaio, solerte chiama "due cucchiai per favore". Ecco un bisogno condiviso. Senza se e senza ma.

Durante il pranzo Daniela Lelli mi fa leggere lo scritto che andrà sul Calendario, stavolta si citano anche la Fondazione e i Cavalieri di Malta. Ci sta. 

Più tardi nel pomeriggio durante la musicoterapia, la moglie di Luca dice: "Ci dicono che facciamo male a ostentare la malattia"  

Questo è il commento di parenti che, spesso indifferenti, non capiscono che l'Alzheimer non si confina fra le mura, ma deve esplodere nel gioco sociale. Per creare una comunità amica della demenza, di questa malattia che attacca i ricordi, che per un anziano sono il succo della vita. 

Per concludere queste pennellate di pensieri, voglio condividere quel senso di bellezza espresso da mia moglie che dice a Daniela "è stata una bella giornata".  

E ce ne andiamo con ancora frizzi e lazzi nella testa, con la musica che gira in tondo: "ma 10 ragazze per me di quando è? " Del '69" dice una, "io ero in gestazione dice un'altra", noi diciamo "eravamo adolescenti". 

Ecco la potenza dei ricordi, che poi è tutto il ragionamento che abbiamo fatto prima. Questo è tutto!

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