Arischia ospita la presentazione del volume “fuga dal Garigliano” di Ezio Beccia
Un viaggio tra storia, memoria e territorio alla scoperta delle origini della Valle Saracena
L’AQUILA - Sabato 23 maggio 2026, alle ore 17:30, presso la sede ADUC Usi Civici di Piazza Duomo ad Arischia (L’Aquila), si terrà la presentazione del volume Fuga dal Garigliano. Destinazione Amiternum e la Valle Saracena di Ezio Beccia, pubblicato da One Group Edizioni.
L’opera affronta una delle vicende meno conosciute del Medioevo italiano, ricostruendo, attraverso fonti, pergamene, cronache e tradizioni locali, il possibile percorso compiuto dalle sopravvissute alla battaglia del Garigliano del 915, fino alle montagne dell’Amiternino e della cosiddetta Valle Saracena.
Il volume propone una ricerca che intreccia storia, toponomastica, memoria collettiva e identità territoriale, offrendo nuovi spunti di riflessione sulle origini di alcuni luoghi dell’area aquilana e sul rapporto tra grandi eventi storici e vicende locali.
Il libro è frutto di un lungo e approfondito lavoro di ricerca dedicato alla storia del territorio e alle vicende dell’Italia Medievale su fonti documentarie, pergamene e cronache altomedievali, con particolare attenzione ai rapporti tra memoria storica, identità locale e trasformazioni sociali del territorio appenninico.
Con Fuga dal Garigliano propone una ricostruzione che unisce rigore documentale e capacità narrativa, riportando all’attenzione del pubblico vicende poco conosciute legate alla Valle Saracena, ad Amiternum e alle antiche dinamiche del Ducato di Spoleto.
Oltre all’autore
interverranno:
Francesca Pompa,
Presidente One Group
Carlo Fonzi,
Presidente IASRIC
Sandro Zecca, studioso
di fonti medievali
Alfonso Forgione,
docente di Archeologia Medievale Università dell’Aquila
I saluti istituzionali saranno affidati a Elia Serpetti, Presidente ADUC. Modererà l’incontro il giornalista Giustino Parisse.
L’iniziativa
rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale dedicata alla
storia del territorio e alla valorizzazione delle sue radici, attraverso un
dialogo aperto tra ricerca storica, tradizione e comunità.
Ingresso libero.

Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente