Intelligenza artificiale e memoria
Stiamo diventando consapevoli dell’influenza dell’intelligenza artificiale sulla memoria.
Come
archeologo del linguaggio sento l’obbligo di rivolgermi all’intelligenza
normale per chiarire il cambio del grado di consapevolezza.
Nel febbraio
2005 feci stampare 500 copie del libretto in tre capitoli di 64 pagine “ANTARES
dagli dèi di Babele alle lingue d’Europa di
cui conservo alcune copie.
Mi è utile
per confrontare la mia crescita di consapevolezza in 21 anni.
Nel primo
capitolo, “Indoeuropeismo e Teonomasiologia”, scrissi “Etimo indoeuropeo, senza
ulteriori specificazioni, è un enigma (E NIG MAH significa ‘casa delle troppe
cose’ in sumero). In nota: EME GIR è la ‘lingua’, in sumero. Dal momento che
GIR è ‘lampeggiare’ lanciamo subito questo flash.
Posso ora
correggere “sumero” con zumero, da EN ZU, “Signora saggezza” = dea Luna. Devo
recuperare GIR lampeggiare, che avevo perduto.
L’intelligenza artificiale consente connessioni immediate senza memoria.
L’intelligenza
naturale, invece, permette alla memoria personale di usare la parola di
ricostruire tutto fino ad IL-UM, “nome del più alto Dio (IL) e della parola MU
sua –UM-.
Nel secondo
capitolo, RA SH NA = Sole Luna stirpe (Etruschi) è un nome del dio Saturno. AN
SH AR, reciproco, Cielo Luna Sole, è lo stesso nome del dio sovrano Saturno.
TUSH KI, “messi giù sulla Terra” è il nome usato da Varrone per gli Etruschi
(Tuschi). La seconda sillaba, KI, fa riferimento ad una divinità della terra
infera (E RESH KI GAL), che ritorna in Ceres (KI ER ESH). AN KI SE, padre di
Enea, ‘messo sulla Terra dal Cielo’.
Nel terzo non riuscivo nella connessione precisa dei pezzi/sillabe. Da pag. 39 ho trascritto, grazie all’amico Vittorino Pianca, l’atto Bertucio Nigro 25 Agosto 1435 dall’Archivio Storico di Vittorio Veneto.

Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente