Kint con New Waves
La band emiliana torna con un nuovo singolo che anticipa il suo ultimo album, in uscita a giugno via Transition Totem
DA VENERDì 8 MAGGIO 2026 SU TUTTE LE PIATTAFORME DI STREAMING
“New
Waves”, in
uscita venerdì 8 maggio 2026, segna il ritorno dei Kint.
È un brano che racconta l’emotività che spinge a lasciare la propria terra,
sospesi tra un destino scritto e la possibilità di riscriverlo. Ogni
increspatura può diventare onda, ogni onda può spingerti o inghiottirti.
Migrare è un atto di fede o un rischio che si sceglie comunque di correre.
Il singolo anticipa il nuovo album della band, “Losses”, in uscita
il 19 giugno per Transition Totem. Un amalgama personale e viscerale di
goth blues, noise rock e shoegaze; atmosfere cupe che si intrecciano a chitarre
sature e riverberi profondi, creando un paesaggio sonoro che alterna densità e
rarefazione.
Quello dei Kint è un suono profondamente identitario, che rifugge le etichette
pur abbracciandone le suggestioni. Una materia compatta e abrasiva, dove rumore
e melodia convivono in equilibrio instabile.
“Losses” è il capitolo finale dei Kint. È il suono di una fine che
diventa forma, di un legame che si scioglie lasciando tracce profonde. In
questo senso, rappresenta non solo la chiusura della band, ma anche la loro
dichiarazione più autentica.
I Kint sono
Raffaele Marchetti
Adriano Pratissoli
Andrea Ghiacci
BIOGRAFIA
I Kint nascono nel 2017 dalle macerie sonore di Death of Anna Karina,
portandosi dietro l’urgenza, il peso e la consapevolezza di un percorso
che ha segnato profondamente la scena noise punk italiana e non solo.
Raffaele Marchetti (chitarra e voce), Adriano Pratissoli (batteria) e Andrea
Ghiacci (basso) trasformano quell’eredità in qualcosa di più stratificato e
oscuro. Le strutture si fanno più tese,
i silenzi più densi, l’impatto più controllato ma non meno feroce. Il suono dei
Kint è una materia compatta e abrasiva, dove rumore e melodia convivono in
equilibrio instabile e il disincanto diventa linguaggio.
Negli anni la band ha calcato palchi in Italia e all’estero, costruendo una
dimensione live intensa e fisica, condividendo la scena con realtà di
culto come METZ, Whores e Sumac

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