Taranto si ferma per Sako Bagari, no a razzismo e violenza
Giustizia per Sako Bakari, presente al presidio contro la violenza, il razzismo e la criminalità
Nel pomeriggio odierno ho presenziato a un importante presidio di grande valore civile contro la violenza, il razzismo e la criminalità. Una manifestazione necessaria affinché Taranto non resti in silenzio, soprattutto alla luce di quanto accaduto a Sako Bakari, vittima innocente di un atto brutale.
Ci tengo a ribadire l'importanza di denunciare ogni forma di
violenza, di qualsiasi natura perché la violenza ha molteplici forme e volti:
si traveste da odio, alimenta paura, genera insicurezza e trova terreno fertile
nell'omertà e nell'indifferenza.
Una società che tace finisce per mistificare la realtà, illudendosi che il silenzio sia una forma di giustizia, quando invece ne è la negazione.
La Giustizia, invece, è responsabilità collettiva, vale a
dire: la capacità di restare uniti nelle difficoltà, di intervenire quando
siamo testimoni di un episodio increscioso e brutale, ponendoci a difesa di chi
è più debole senza tener conto delle sue origini, del colore della sua pelle,
né del sesso o della sua età.
La Giustizia è la forza che contrasta violenza, criminalità e razzismo, sostenendo l'azione delle Forze dell'Ordine e della Magistratura che operano con fermezza attraverso gli strumenti legislativi e penali.
'Chi rimane in silenzio, uccide due volte' perché in questo modo si dà adito all'ingiustizia e si abbandona chi soffre.
Pur credendo fermamente nell'operato della Magistratura, chiederemo al Governo di rafforzare gli organici delle forze di polizia così da garantire un controllo più capillare del territorio e una maggiore tutela della vita sociale negli spazi pubblici.
Cosimo Borraccino
Consigliere Regionale

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