Una camicia di forza mentale: il post-grunge dei Sopr4Tonica
Una storia che diventa così instabile da alterare il modo in
cui percepisci il tempo, la libertà e te stesso.
Poi, l’irruzione di un suono, quello di una crepa che si
allarga, mentre il graffio vocale di Mafalda
Belli diventa l’unico strumento utile per mappare un labirinto mentale
fatto di ricordi che non vogliono sbiadire.
Nasce così “La
visione di un momento” (Milano Music Play per Sony Music Italy/ distr. The
Orchard), il nuovo singolo della band capitolina Sopr4Tonica estratto
dal disco “4”:
un brano post-grunge che
racconta una relazione finita sulla carta, ma ancora viva nella mente come una
forma di prigionia.
Scritto da Gianmarco
Casentini, il brano ruota attorno a una domanda che ritorna come un
pensiero fisso: cosa resta di una relazione quando la sua fine è già avvenuta,
ma la mente continua ad abitarla? “La visione di un momento” non si sofferma
sulla separazione, ma su ciò che ne consegue, quando i ricordi non hanno più la
forma della rabbia e diventano un luogo chiuso, una ripetizione, un pensiero
che torna sempre alla stessa immagine.
Nel testo, la parola chiave è “instabile”. Instabile è il
pensiero, instabile è la storia, instabile è il modo in cui il tempo viene
percepito. «Ma dimmi la verità, se siamo qua per vivere, o siamo qua per
correre col tempo che corre più di noi»: questo verso racchiude un’importante
riflessione sulla libertà, su quanto ci si possa ritenere effettivamente liberi
quando una relazione si è conclusa ma continua a decidere il modo in cui si
guarda al presente e al futuro.
Basso, chitarre e batteria erigono un’impalcatura sonora
nervosa, tesa, compatta; un ensemble di impulsi che non concede respiro. Su
questa trama, la voce di Mafalda Belli agisce sottraendo ogni tipo di certezza:
il suo graffio post-grunge non leviga i bordi di un cuore in cerca di riparo,
non tenta di estetizzare il dolore e non offre alcun tipo di assoluzione
catartica. Al contrario, si scaglia contro la struttura ritmica, lasciando quel
cuore esattamente com’è: livido, contraddittorio, ancora esposto al riverbero
di istanti e fotogrammi che rifiutano di farsi oblio.
Questa stasi percettiva trova la sua naturale estensione
estetica nel videoclip ufficiale, diretto da Roberto
Scognamillo. Qui, la narrazione abbandona il piano puramente introspettivo
per farsi immagine attraverso un’ambientazione distopica.
Il video non si limita a illustrare il brano, ma ne
amplifica la portata: la mente, prigioniera della propria visione, diventa un
luogo dove il passato è un detrito che non si riesce a smaltire e il futuro un
orizzonte che resta oscuro. È la rappresentazione visiva di quella «camicia di
forza» citata dalla band, una dimensione in cui l’individuo è costretto a
confrontarsi con la propria inerzia.
Nonostante la densità dell'ombra che attraversa la
traccia, i Sopr4Tonica scelgono di non arrendersi al nichilismo. La release si
fonda infatti su una convinzione importante degli artisti: far sì che la voce
non venga mai soffocata e che la bellezza interiore prevalga anche nelle
situazioni più dure e complesse. Per questo, il brano si distanzia dal racconto
di una sconfitta per diventare una forma di reazione, un modo per dare
coordinate a un dolore che, altrimenti, resterebbe muto.
“La visione di un momento” si inserisce nel percorso di
“4”, primo album dei Sopr4Tonica, otto brani nati dall’incontro tra esperienze
e inclinazioni diverse. La formazione prende forma nell’estate del 2024,
durante una cena tra amici, quando Gianmarco Casentini, Andrea D’Annibale,
Mafalda Belli e Andrea Marchetti — già legati da precedenti esperienze
artistiche — decidono di aprire un nuovo capitolo comune. Da subito, l’idea è
quella di far confluire nei brani inediti le rispettive provenienze musicali,
senza appiattirle in una formula unica.
Con “La visione di un momento” i Sopr4Tonica ci ricordano
che il rock ha ancora il compito di mappare i nostri abissi, senza
necessariamente offrirci una via d’uscita, ma dandoci finalmente le parole per
descriverli.
Biografia
Sopr4Tonica è una band romana nata nell’estate del 2024
dall’incontro tra quattro musicisti già legati da precedenti esperienze
artistiche: Gianmarco Casentini al basso, Andrea D’Annibale alle chitarre,
Mafalda Belli alla voce e Andrea Marchetti alla batteria. Il progetto prende
forma con l’obiettivo di far confluire in brani inediti esperienze, ascolti e
inclinazioni diverse, dando vita a un percorso sonoro fondato sulla fusione di
stili e su una scrittura ruvida, diretta, fortemente legata all’impatto della
band.
Il primo album, “4”, pubblicato tramite Milano Music
Play per Sony Music Italy, con distribuzione The Orchard,
raccoglie otto brani scritti da Gianmarco Casentini e Andrea D’Annibale,
arrangiati da Gianmarco Casentini, Andrea Marchetti e Andrea D’Annibale, e
interpretati da Mafalda Belli, la cui voce graffiata imprime al lavoro una
matrice post-grunge riconoscibile.
Dopo il primo singolo “Non
ci sto”, la formazione prosegue il percorso discografico con “La visione di
un momento”, confermando una direzione artistica orientata a raccontare
fragilità, resistenza e stati emotivi complessi attraverso un rock fisico,
compatto e privo di abbellimenti superflui.
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