Europa – Movimento 5 Stelle: “Sullo scandalo Volkswagen UE non risponde
AD
UN'INTERROGAZIONE DI PEDICINI. CHIESTI CHIARIMENTI ALLA COMMISSARIA PER
L'INDUSTRIA BIENKOWSKA
Lo
scandalo Volkswagen, sulle emissioni inquinanti dei veicoli stradali, continua
a mettere in difficoltà la Commissione europea.
Questa
volta la gaffe viene provocata dalla mancata risposta ad un'interrogazione
prioritaria del portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini, dedicata
proprio alla vicenda della casa automobilistica tedesca.
Dopo
ben cinque mesi dalla presentazione dell'interrogazione, la Commissione ha
preferito il silenzio piuttosto che rispondere ai precisi e, probabilmente,
scomodi quesiti posti dall'esponente del M5s. Pedicini aveva posto tre domande:
la Commissione era già al corrente della manipolazione dei dati effettuata
dalla Volkswagen; la Commissione ha intenzione di proporre una nuova procedura
per l'effettuazione dei test di prova; la Commissione aggiornerà le norme Ue
esistenti sull’etichettatura dei veicoli stradali riguardante il loro consumo
di carburante.
Per
fare chiarezza sull'episodio il portavoce del M5s ha scritto, nei giorni
scorsi, una lettera alla Commissaria per l'industria, l'imprenditoria e le pmi Elżbieta
Bienkowska, mettendo in evidenza che "con tali comportamenti la
Commissione non mostra segni di rispetto nei confronti delle prerogative del
Parlamento europeo e mortifica la cooperazione tra le due istituzioni. E' la
prima volta che mi capita di affrontare una situazione del genere - ha aggiunto
Pedicini nella lettera alla Commissaria Ue - e sono sicuro che lei prenderà in
considerazione con particolare cura questa importante vicenda. Sono consapevole
che il Parlamento europeo ha concordato l'istituzione di una Commissione
speciale per investigare sul caso Volkswagen e sono fiducioso che gradualmente,
ma anche con la necessaria urgenza, le autorità competenti saranno capaci di
assicurare il rispetto delle norme europee in materia. Nonostante ciò, - ha
concluso l'esponente pentastellato - vorrei richiamare la sua attenzione sul
fatto di non aver ricevuto ancora una risposta alla mia interrogazione in un
arco di tempo ritenuto ragionevole".
"Non
vorrei - ha commentato Pedicini in una nota diffusa oggi - che la Commissione
non risponde alla mia interrogazione perché non vuole ammettere che era già a
conoscenza delle manipolazioni che effettuava la Volkswagen e ora sta prendendo
tempo per fare in modo che l'opinione pubblica si dimentichi e non dia più
importanza al grave scandalo".

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