Bello (UDC) incalza l’Amministrazione: subito un regolamento per la “rottamazione” dei debiti
Martina Franca L'obiettivo, spiega il capogruppo UDC, + aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola pagando il dovuto rendendo più facile il recupero delle entrate comunali
Martina Franca, 4 febbraio 2026 - Il Gruppo UDC in Consiglio Comunale ha presentato una mozione urgente affinché venga predisposta, in tempi rapidi, una proposta di deliberazione al fine di istituire un “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali”, da sottoporre al voto del Consiglio Comunale dopo una ricognizione straordinaria dei crediti dell’Ente.
«La richiesta è semplice, molto concreta
- dichiara Mauro Bello, capogruppo dell’UDC - e chiediamo che l’Amministrazione
avvii l’iter per dotare il Comune di Martina Franca di un regolamento chiaro,
trasparente e sostenibile, capace di consentire ai contribuenti di
regolarizzare posizioni pregresse verso il Comune attraverso una forma di
“definizione agevolata”, nel pieno rispetto della legge e dell’equilibrio di
bilancio».
L’obiettivo per l’UDC non è “fare sconti
indiscriminati”, ma attivare uno strumento straordinario e regolato, che
persegua simultaneamente due finalità di interesse pubblico: da un lato offrire
a cittadini e imprese, oggi spesso in difficoltà, una modalità concreta per
rientrare dal debito senza l’aggravio di sanzioni e interessi; dall’altro
consentire al Comune di trasformare crediti frequentemente di difficile
esigibilità in entrate effettive, migliorando l’efficienza della riscossione e
la capacità di programmazione finanziaria. La mozione si fonda sulla Legge di
bilancio 2026, che consente a Regioni ed Enti locali di introdurre
autonomamente tipologie di definizione agevolata delle entrate, prevedendo
l’esclusione o la riduzione di interessi e anche delle sanzioni, qualora il contribuente
regolarizzi entro un termine fissato dall’ente.
Un ulteriore elemento di forza della
mozione è rappresentato dall’esistenza di linee di indirizzo già predisposte da
IFEL - Fondazione ANCI, che ha pubblicato una nota di approfondimento e uno
schema di regolamento articolato per blocchi, adattabile alle diverse esigenze
dei Comuni: «non stiamo chiedendo un salto nel buio - prosegue Bello - infatti
IFEL ha già fornito ai Comuni una base di lavoro tecnica. Ora serve la scelta
politica-amministrativa di attivare il percorso, costruendo un regolamento su
misura per Martina Franca, con numeri, criteri e impatti chiaramente definiti,
così da garantire massima trasparenza e piena sostenibilità».
La mozione nasce anche da un’esigenza
sociale concreta: «la definizione agevolata - spiega Bello - permette di
rimettere al centro il principio di responsabilità del contribuente, ma senza
trasformare la difficoltà economica in una condanna permanente. Parliamo della
possibilità di chiudere il debito pagando il capitale, riducendo o eliminando
sanzioni e interessi. Significa dare una strada percorribile a chi intende
regolarizzare, evitando che sanzioni e interessi diventino un ostacolo
insormontabile e generino soltanto ulteriore conflittualità». Una misura di
questo tipo può determinare effetti positivi su più livelli: maggiore adesione
spontanea, riduzione del contenzioso e del carico amministrativo nonché miglioramento
della qualità del credito.
«Un Comune - sottolinea Bello - vive di
entrate certe e programmabili. Quando una quota rilevante di crediti rimane
incagliata, l’Ente ne paga i costi in termini di tempo, personale, procedure,
contenziosi e incertezza. Uno strumento agevolativo, se governato bene,
consente di recuperare risorse reali senza comprimere ulteriormente cittadini e
imprese, con un beneficio immediato anche in termini di stabilità
amministrativa».
La mozione impegna Sindaco e Giunta a
richiedere agli uffici una proposta regolamentare solo dopo una ricognizione
straordinaria dei crediti comunali. L’UDC chiede, quindi, un approccio serio e
misurabile, basato su dati, scenari di impatto e sostenibilità finanziaria.

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