Kyma Mobilità: ancora violenza sui bus
La FIT-CISL Taranto: “Troppe promesse non mantenute, i lavoratori sono soli”
Taranto, 11 febbraio 2026 – La FIT-CISL Taranto esprime
profonda indignazione e ferma condanna per l’ennesima aggressione subita da un
operatore di Kyma Mobilità.
Intorno alle ore 12:30 di ieri, in via Golfo di Taranto, un conducente della
Linea 8 è stato colpito al volto da un passeggero dopo aver correttamente
invitato l’uomo a scendere dal mezzo, poiché il cane al seguito era sprovvisto
di guinzaglio e museruola, in evidente violazione del regolamento di esercizio.
Solo il tempestivo intervento di un collega ha evitato conseguenze più gravi,
prima dell’arrivo della Polizia di Stato.
L’episodio rappresenta purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie di atti di
violenza che continuano a colpire il personale del trasporto pubblico locale.
Dopo i gravi eventi verificatisi alla fine del 2025, le organizzazioni
sindacali erano state convocate con urgenza, lo scorso 29 dicembre, a Palazzo
di Città per un tavolo tecnico sulla sicurezza, nel quale erano state formulate
osservazioni puntuali e annunciati interventi mirati a tutela dei lavoratori di
front-line.
A distanza di alcuni mesi, la FIT-CISL Taranto rileva con preoccupazione come
il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale non risulti ancora
pienamente superato. Gli operatori continuano infatti a trovarsi esposti a
situazioni di tensione e rischio durante lo svolgimento del proprio lavoro,
circostanza che rende necessario rafforzare ulteriormente le misure di tutela e
prevenzione.
“La FIT-CISL Taranto ritiene fondamentale proseguire il percorso di confronto
avviato con il tavolo tecnico dello scorso dicembre – dichiara l’organizzazione
sindacale – affinché gli impegni condivisi possano tradursi in interventi
progressivi e concreti a tutela del personale. Gli autisti svolgono un servizio
pubblico essenziale e devono poter operare in condizioni di sicurezza, senza
essere lasciati soli nella gestione di situazioni critiche.”
La FIT-CISL Taranto chiede con forza che gli impegni assunti si traducano
immediatamente in azioni concrete, attraverso:
- installazione di cabine guida protette e blindate;
- introduzione di pulsanti di emergenza collegati direttamente alle centrali
operative;
- presenza costante di personale delle forze dell’ordine sulle linee
maggiormente esposte a rischi.
“La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini – conclude la FIT-CISL Taranto –
non può più attendere i tempi della burocrazia.”
La FIT-CISL Taranto annuncia che, in assenza di riscontri immediati e tangibili
da parte dell’Amministrazione Comunale e del management di Kyma Mobilità,
saranno attivate tutte le iniziative sindacali necessarie a salvaguardare la
dignità e la sicurezza del personale.
Segreteria Territoriale FIT-CISL Taranto

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