Taranto - Europa Verde/AVS chiede riapertura termini per la VIA al Rigassificatore


Rigassificatore a Taranto: criticità procedurali e richieste di ripristino della legalità

Premessa

Il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo al terminale di rigassificazione previsto nel porto di Taranto è stato segnato da una grave irregolarità. Il Ministero dell’Ambiente, tramite il proprio portale ufficiale, aveva inizialmente fissato un termine per la presentazione delle osservazioni da parte del pubblico. Tuttavia, dopo circa 16 giorni, tale scadenza è stata modificata senza alcuna comunicazione formale, senza una motivazione esplicita e senza la ripubblicazione dell’avviso.

Impatto sulla partecipazione pubblica

Questa situazione non rappresenta semplicemente un problema di “chiarezza” amministrativa, ma costituisce un vero e proprio vizio procedurale che incide direttamente sul diritto di partecipazione garantito ai cittadini. La partecipazione pubblica alla VIA non è un aspetto marginale: essa rappresenta una tutela prevista dalla legge. Modificare le regole a procedimento avviato, soprattutto se ciò comporta una riduzione dei tempi disponibili per cittadini, enti locali, associazioni e comunità scientifica, limita la possibilità di esaminare la documentazione e formulare osservazioni complete e motivate.

Necessità di trasparenza nel procedimento

Qualora il progetto rientri nella disciplina accelerata prevista da PNIEC/PNRR, con termini ridotti, il Ministero è tenuto a comunicare tale scelta attraverso un atto formale e trasparente, garantendo che il decorso dei termini sia legato alla pubblicazione di un avviso coerente con la modalità adottata. Se, invece, il progetto non rientra in questa disciplina, non è ammissibile alcuna riduzione dei tempi previsti per la consultazione.

Richieste al Ministero

Alla luce di quanto accaduto, si chiede al Ministero dell’Ambiente:

  • di chiarire formalmente quale rito intenda applicare al procedimento;
  • di ripubblicare l’avviso al pubblico con indicazione certa e motivata dei termini;
  • di far ripartire i termini di consultazione, al fine di garantire pienamente la partecipazione e la parità delle condizioni.

Impegno e tutela della legalità

Le osservazioni saranno comunque presentate, senza accettare scorciatoie amministrative. In presenza di un’opera che comporta un impatto ambientale e sanitario rilevante, la legalità del procedimento deve essere considerata prioritaria. Se non verrà ripristinata la correttezza dell’iter, si valuterà ogni possibile iniziativa a tutela della comunità, anche presso le sedi giudiziarie competenti.


Rosa D'Amato, Commissaria regionale Europa Verde/AVS

Riccardo Rossi, Commissario regionale Europa Verde/AVS

Cosimo Di Lernia, Segretario regionale SI/AVS

 

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