Vibo Valentia si prepara alla Staffetta di Miguel
È stata presentata alla stampa la terza edizione vibonese della corsa che ricorda l’atleta, poeta e desaparecido Miguel Benancio Sanchez.
Nel 2026 si cambia format e il 6 marzo in piazza
Municipio ragazzi e ragazze daranno vita a una 42×1000.
Ognuno compirà mille metri prima di passare il testimone.
Una gara nel cuore della Città che riguarda tutta la provincia per vivere
un’esperienza di festa tutte e tutti insieme. Sport, danza, cultura,
musica e poesia.
Queste le novità. L’appuntamento è sempre
calendarizzato nella settimana della Giornata internazionale della donna per
celebrare, attraverso il linguaggio dello sport e della cultura, l’abbattimento
di ogni barriera e il contrasto alla violenza.
A raccontare novità e particolari sulla ‘Staffetta’
l’assessore allo sport Stefano Soriano, Marcella Mellea, presidente
della Commissione consiliare Sport, Cultura e Turismo, Bruno Nardo e Carlo
Lico, professori del Liceo Scientifico Statale G. Berto con Enza Beltrone,
giornalista e responsabile progetti e iniziative Unione stampa sportiva
italiana – staff La Corsa di Miguel.
“Vibo Valentia anche quest’anno sarà protagonista di uno
degli eventi più importanti, capace come pochi altri di coniugare lo sport con
la forza della gioventù e la solidarietà. La Corsa di Miguel, per il terzo anno
consecutivo nella nostra città, porterà la sua consueta ventata di fiducia e
speranza.
L’amministrazione è lieta di ospitare ancora una volta
l’evento, che quest’anno si terrà in una piazza Municipio
capace di trasformarsi in pista e palcoscenico ideale dove far gareggiare,
divertire ed esibire 1.500 ragazzi provenienti da tutta la provincia. Nel
segno dei più alti valori dello sport, della solidarietà e della
collaborazione.
Per questo mi sento di ringraziare ancora una volta gli
organizzatori: il Club Atletico Centrale, la Ussi e le due scuole vibonesi che
ogni anno si spendono per la riuscita, il Liceo Scientifico Berto e il Liceo
Capialbi. Il 6 marzo sarà ancora una volta una giornata da ricordare per tutti
noi, che non vediamo l’ora di viverla”, afferma l’assessore allo
sport Stefano Soriano.
L’alta qualità del
progetto è sostenuta dalla presidente Mellea che aveva
organizzato le scorse edizioni anche come docente.
Scuole e docenti sono la forza propulsiva della Miguel e del
progetto “Essere Donna: No alla violenza di genere, Sì alla CO-Esistenza”. La
rete è la risorsa chiave. Lo sa bene Bruno Nardo che, oltre a
sottolineare la crescita esponenziale delle adesioni alla manifestazione, torna
a sottolineare come l’importanza del territorio passi per lo sport e per gli
impianti sportivi, auspicando che la pista d’atletica di Vibo Valentia possa presto
diventare una realtà. “Gli impianti sportivi sono opportunità per i
giovani e per il territorio”. Carlo Lico sottolinea
l’importanza della diffusione dell’iniziativa che coinvolge tutta la provincia
e pone l’accento sia sull’alto valore dell’iniziativa sia sulla forza dello
sport ha di generare processi capaci di mobilitare i cambiamenti.
L’organizzazione della parte coreutica è affidata alla professoressa Gabriella
Cutrupi del Liceo Statale V. Capialbi e il supporto grafico e tecnico
a Iolanda Lo Giacco dell’Istituto Istruzione superiore I.T.G
I.T.E.
Il prossimo 6 marzo sarà il primo appuntamento
calabrese con la Staffetta di Miguel 2026.
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