Carlo Tacconelli: “Un esile filo d’erba” una donna tra violenze e voglia di riscatto

 


Il 28 febbraio alle ore 17,00, nella sede dell’Associazione Arma Aeronautica di Taranto in via Dante 374, ci sarà la presentazione del libro dell’ufficiale in congedo Carlo Tacconelli dal titolo: “Un esile filo d’erba”

Ci sono libri d’amore che sanno toccare corde profonde, trasmettendo quella sensazione di completezza, intrecciando magistralmente la complessità degli intrighi sentimentali alle piccole banalità che costellano il vivere quotidiano.

 In questi racconti, le pulsioni sembrano spesso sopite, assoggettate al ritmo monotono delle giornate, eppure continuano a muoversi, anche se solo in sottofondo, rispondendo quasi meccanicamente alla routine.


Carlo Tacconelli

Se però ci fermiamo a riflettere, magari facendo un salto indietro nella memoria personale, riaffiora il periodo della crisi intorno ai quarant’anni: un momento in cui le abitudini, la mancanza di slancio e la routine rischiano di affogare non solo i sentimenti, ma anche i sensi stessi.

Basta però uno spunto, un ricordo fugace del passato e ci rifugiamo nel celebre: “lasciamo perdere il primo amore”. 

Spesso si dice che sia proprio in quella fase “rischiosa” della vita che si resta fregati dal ricordo del primo amore; altre volte, invece, quel ricordo diventa un rifugio dolce, soprattutto se legato all’infanzia.

Nel libro di Tacconelli questo elemento è ben presente: non voglio svelare troppo, ma posso assicurare che la narrazione va ben oltre, affrontando anche la fatica, la sofferenza e le aspettative tradite di una vita che avrebbe dovuto seguire una direzione precisa, ma che, invece, prende tutt’altra strada.

Viene naturale ricordare anche il libro di una cara amica, ormai scomparsa, Irma Albano che nella sua “Ginevra”, raccontava un amore giovanile soffocato nelle pieghe di un rapporto problematico con i genitori: loro volevano per lei non un ragazzino inesperto, ma un uomo maturo, capace di garantirle un futuro stabile.


Una mentalità distorta, purtroppo diffusa, che ha creato sofferenze in molte famiglie; io stesso ho avuto una sorella cresciuta con un padre militare rigido che, non permettendole di uscire, l’ha condannata alla solitudine. Errori familiari che lasciano segni profondi.

Tacconelli attraversa questi temi con mano delicata, trasformando la narrazione in romanzo e la storia in un viaggio all’interno delle inquietudini umane. La bellezza di questo libro sta proprio nella sua capacità di addolcire l’anima, di accarezzare il lettore e di renderlo partecipe della vicenda.

Ci scrive in un messaggio l’autore che conosciamo per aver letto e recensito il suo primo libro: 



Se vuoi leggere

https://www.corrierepl.it/2024/05/05/il-cadetto-del-maniero-rosso-di-carlo-tacconelli/

 


 





Carlo Tacconelli: “‘Un esile filo d'erba’ vuole essere un riconoscimento e al tempo stesso un inno alle donne che soffrono ma che vogliono riprendere in mano la propria vita. Vuole essere la testimonianza della forza, della speranza e della resilienza e dell'amore che vince su tutto. Non solo l'amore verso un altro uomo o un'altra donna, ma anche l'amore verso i figli, verso sé stessa, verso la vita. Spero di esserci riuscito…”

Perfettamente, diciamo noi, nel libro ci si immerge completamente nei dettagli, accompagnati da una voce narrante in prima persona: è lei che ci parla, ci confida pensieri e memorie. Tacconelli si introduce con sensibilità nella psicologia femminile, scrivendo un romanzo che sembra davvero scritto da una donna.

Succede, nella letteratura, di inventare personaggi così vivi che sembrano parlare da soli. Qui succede: Lilli, la protagonista, è una quarantenne ancora affascinante, piena di energia, ma segnata anche dall’assenza fisica dell'amore. Ci prende per mano e ci porta con sé nel suo presente e nel suo passato, facendoci sentire le sue sofferenze, il suo mal di pancia, le emozioni più intime e profonde. Stare con lei significa essere accompagnati fino all’ultima pagina, in un viaggio di grande fantasia che ha il potere di addolcire la giornata e regalarci pienezza.

Finito il libro, non resta che affacciarsi alla finestra, respirare a pieni polmoni e percepire come, attraverso la letteratura, qualcosa continui a vivere anche in noi. “Abbiamo 5000 anni dentro di noi”, diceva Umberto Eco e aveva ragione!

Il libro edito presso Dialoghi edizioni di Viterbo ed è al momento reperibile presso lo shop online della stessa casa editoriale

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ISBN: 978-88-9279-653-9
Autore: Carlo Tacconelli
Pagine: 164 edizione Dialoghi

 


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