USA - Sono i monaci buddisti a macinare passi per la pace

Centootto giorni e 3845 chilometri percorsi per giungere a Washington e promuovere la pace.

di Erasmo Venosi

Sono partiti il 25 ottobre dello scorso anno da Fort Worth, in Texas. I monaci, con le loro vesti color zafferano insieme al loro cane randagio di nome Aloka, sono presenti sulle prime pagine reti sociali.

Decine di migliaia di persone lungo le strade si sono radunate per sostenere la pace. Altri milioni di persone hanno seguito la marcia per la pace online.

Sono 19 i monaci e provengono da monasteri buddisti di tutto il mondo. Erano guidati da Pannakara, vicepresidente del tempio di Fort Worth, e hanno camminato 14 ore al giorno e la marcia si concluderà giovedì ad Annapolis, nel Maryland. 

La marcia ha ottenuto un ampio sostegno, come ricordato sui social media ed è stata vista da molti come un segnale positivo in un periodo di tensione politica negli Stati Uniti.

Nella capitale, i monaci sono stati onorati con un proclama del Segretario del Distretto di Columbia, Kimberly Bassett, a nome del sindaco. Nemmeno un grave incidente in Texas, in cui un camion si è schiantato contro un veicolo di scorta e ha ferito gravemente diversi monaci, è riuscito a fermare il gruppo. A uno dei feriti è stata amputata una gamba. Le marce per la pace sono centrali nella tradizione del Buddismo Theravada.

È una delle principali scuole buddhiste, originatasi in India e poi diffusasi in Sri Lanka, Myanmar, Thailandia, Laos e Cambogia. Questa scuola enfatizza la pratica della meditazione come un mezzo per raggiungere la liberazione dal ciclo di nascita e morte (samsara) e per ottenere l’illuminazione (nirvana).

Il numero 108 è un numero sacro sia per il Buddismo che per l’Induismo. È un numero sacro che rappresenta l’interconnessione tra l’uomo e l’Universo. Infine, ci sarebbero 108 stelle nel corpo umano secondo la tradizione buddista, che corrispondono ai punti di energia chiamati chakra.

 

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