Grottaglie ascolta il silenzio dei giovani con Le Vie della Quaremma
In Via Battista una installazione con i messaggi dei giovani per gli adulti
In questo periodo ai balconi del centro storico di
Grottaglie sono appese le Quaremme: sono fantocci con le sembianze di una
vecchina tutta vestita di nero che, come le massaie di un tempo, indossa un
fazzoletto scuro sulla testa, uno scialle e “lu sunale”, ovvero il grembiale da
lavoro. La Quaremma rimane appesa dal mercoledì delle Ceneri fino al Giovedì
Santo, per poi essere bruciata il Sabato santo da un fuoco purificatore che
annuncia la Pasqua di Resurrezione.
È una antichissima tradizione che negli ultimi anni è stata
recuperata e valorizzata dall’Associazione Isonomia Ets con il progetto “Le Vie
della Quaremma”, iniziativa che vede la partecipazione di scuole, associazioni,
enti e cittadini.
Il progetto, in particolare, è stato sviluppato attraverso
un percorso di progettazione sociale partecipata che è stato coordinato dalla
project manager Maria Teresa Marangi, incaricata dall’Associazione Isonomia di
curarne l’impianto metodologico e relazionale.
Il progetto le “Vie della Quaremma”, con il patrocinio del
Csv Taranto Ets, del Comune di Grottaglie e del Gal Magna Grecia, prevede il
censimento delle Queramme di Grottaglie la cui posizione e foto sono riportate
su una mappa interattiva scaricabile dalle pagine social dell’Associazione,
mediante un QR Code sulla locandina o all’url http://bit.ly/4kTLVlj:
Seguendo la mappa si arriva davanti alla Quaremma di cui si
potrà conoscere l’autore e il messaggio che questi ha voluto comunicare: alcune
Quaremme, infatti, sono state addobbate, oltre che con oggetti tradizionali dal
simbolismo arcaico, anche con nuovi che richiamano tematiche odierne.
«Per la prima volta quest’anno – ha infatti annunciato Maria
Teresa Marangi, progettista di Isonomia che ha ideato l’iniziativa – la nostra
Quaremma è gemellata con quella dell’ISS “Don Milani Pertini Morante”, unite in
un’unica installazione in Via Battista per sensibilizzare la comunità sul
disagio giovanile».
Nei giorni scorsi agli studenti dell’Istituto di Grottaglie
è stato chiesto di esprimere i loro pensieri per gli adulti scrivendo messaggi
che sono stati riportati in forma anonima su cartelli appesi su fili stesi tra
le due Quaremme.
«Sulla Quaremma di Isonomia – ha spiegato Maria Teresa
Marangi – sono stati applicati tanti oggetti che rappresentano il mondo
giovanile, come scarpe sneakers e i logo dei social, e una cassetta della posta
che simbolicamente ha raccolto i messaggi scritti dai ragazzi. Su questa
Quaremma, inoltre, c’è un segnale di stop con la scritta “ascolta” che invita
il passante a fermarsi per leggere i messaggi degli studenti».
In determinati orari della giornata, inoltre, i giovani
attori della Compagnia teatrale Aretè saranno in Via Battista per un flash mob
in cui leggeranno i messaggi scritti dai loro coetanei per gli adulti, per
esempio uno molto toccante dice “ascoltami quando sto in silenzio”!
I ragazzi, inoltre, in questo periodo daranno vita
all’iniziativa “Chiacchiere con la Quaremma”, realizzando interviste video agli
anziani di Grottaglie, recuperando così le loro testimonianze e aneddoti su
questa tradizione.
Nella progettazione di questa edizione de “Le Vie della
Quaremma”, infatti, particolare attenzione è stata rivolta al dialogo tra
giovani, adulti e anziani della comunità, favorendo il confronto tra
generazioni e, conseguentemente, la valorizzazione della memoria collettiva
quale patrimonio culturale e storico.
Per il solo centro storico Isonomia ha anche realizzato una
cartina cartacea in distribuzione gratuita presso i partner dell’iniziativa;
gli studenti dell’ISS “Don Milani Pertini Morante”, inoltre, faranno da guida
ad altre scolaresche e a gruppi e comitive che ne faranno richiesta (info
389.2486252 – isonomia2022@gmail.com)
media partner info.oraquadra.
«Secondo un’antica tradizione – ha poi detto la Progettista
Maria Teresa Marangi – anche quest’anno doneremo alle scuole semi di grano
locale che, offerti dall’azienda Guarini Bio, verranno fatti germogliare al
buio in un piattino coprendoli con ovatta umida, che poi potrà essere donato
alle parrocchie il Giovedì Santo per adornare il sepolcro e l’altare fino a
Pasqua; è un rito dal fortissimo significato metaforico: infatti il buio
simboleggia il passaggio dalle tenebre della morte di Cristo alla luce della
resurrezione e, inoltre, il grano germogliato al buio sarà di colore biancastro
simboleggiando il corpo di Gesù morto nel sepolcro che, ricevendo la luce,
diventerà verde nel giorno di Pasqua riprendendo vita e colore, risorgendo
proprio come Gesù».
L’edizione 2026 de “Le Vie delle Quaremme” è promossa da
Isonomia Aps e si avvale del patrocinio di Csv Taranto Ets, Gal Magna Grecia e
Comune di Grottaglie.
Partner di “Le Vie delle Quaremme” 2026 sono gli Istituti scolastici IISS Don Milani Pertini Morante, I.C. Pignatelli, I.C. De Amicis e I.C. Don Bosco, nonchè associazioni e enti locali: Accademia Professionale Del Gusto, Amici della Fo’Cra, Anteas, Arete’ Aps, Associazione Commercianti Grottaglie, Auser, Avis, Crea’Art, Coop. Futura Rudiae, Coop. Piccoli Passi, Dast, Epicentro, Epasss, Ex Frantoio, Grott’Art, Ets-Aps “Optima Fabrica”, L’Isola Che non C’è, Piccolo Teatro di Grottaglie.
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