Tecnologie e infrastrutture per il nuovo modello di Difesa: e il personale?
Dura nota del Siulm Interforze sulla riorganizzazione delle Forze Armate
Con una nota il Ministero della Difesa ha annunciato che il
Comitato Strategico, promosso nello scorso gennaio dal Ministro della Difesa
Guido Crosetto, ha presentato il nuovo modello di riorganizzazione delle Forze
Armate, che costituirà la base del disegno di legge di revisione dello
strumento militare.
Il Siulm interforze (Sindacato Unitario Lavoratori Militari
che comprende Siulm Marina e Siulm Aeronautica) commenta la notizia
stigmatizzando l’assenza nella nota stessa di un riferimento alcuno al
personale delle Forze Armate, cosa purtroppo preventivabile visto che ai lavori
del suddetto Comitato strategico non era stata invitata a partecipare alcuna
organizzazione sindacale militare.
Il Siulm interforze, pur condividendo l’ormai inderogabile
necessità di adeguare lo strumento militare ai mutati scenari geopolitici
internazionali, caratterizzati da crescente instabilità e da nuove esigenze
operative, ribadisce che ogni processo di revisione e rafforzamento della
Difesa italiana non può prescindere dalla concreta valorizzazione del personale
militare, che ne rappresenta la componente essenziale e insostituibile.
Il rafforzamento della Difesa nazionale non può essere
perseguito esclusivamente attraverso investimenti strutturali e tecnologici, ma
deve necessariamente passare attraverso il riconoscimento concreto della
dignità professionale, economica e sociale del personale militare.
Il Siulm interforze rileva invece con disappunto che anche
in questa occasione, a fronte di ambiziosi progetti di trasformazione e di
significativi stanziamenti complessivi per il nuovo Modello di Difesa, le
risorse destinate direttamente al personale continuino a risultare
insufficienti.
Anche le misure economiche previste nell’ambito del recente
rinnovo contrattuale, infatti, pur rappresentando un passo necessario, non
appaiono adeguate a compensare il crescente livello di responsabilità, la
complessità operativa e i sacrifici richiesti quotidianamente alle donne e agli
uomini in uniforme.
Per questo il Siulm Interforze ha inviato una missiva al
Ministro Guido Crosetto per chiedere che, insieme agli altri Sindacati
Militari, venga formalmente e tempestivamente coinvolto in questa fase di
definizione degli indirizzi strategici e normativi del nuovo Modello di Difesa,
non solo nella fase attuativa dunque, nel pieno rispetto del ruolo di
rappresentanza riconosciuto dall’ordinamento e, soprattutto, affinchè vengano
prese decisioni sostenibili e condivise che comprendano misure a favore delle condizioni
di lavoro e del benessere del personale militare.
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