Matrimonio senza amore, amore senza matrimonio
La Francia abolisce il dovere coniugale. E allora, per coerenza, liberiamo anche il marito dal peccato della coerenza
Matrimonio come contratto commerciale. Bene. Ma l’amore?
Secondo accurati
sondaggi, oggi in Francia un uomo su quattro ritiene normale che una donna
abbia rapporti sessuali per dovere matrimoniale e non per desiderio. Dato
allarmante, si dirà. E infatti la République, che quando fiuta un principio
morale non resiste alla tentazione di trasformarlo in norma, ha deciso di
intervenire.
L’Assemblea Nazionale ha
approvato all’unanimità una legge che sancisce la fine del cosiddetto dovere
coniugale. Coautore del testo è il deputato di centrodestra Paul Christophe
(Horizons); ora la palla passa al Senato, chiamato a chiarire un quid iuris
che da secoli inquieta giuristi, teologi e mariti: se la convivenza implichi o
meno la comunione del letto.
La risposta è netta: no.
Secondo la coautrice
della legge, Marie-Charlotte Garin, lasciare in vita l’idea di un dovere
coniugale significherebbe avallare “un sistema di dominio e di predazione del
marito nei confronti della moglie”. E sia: la lotta femminista, quando è
necessaria, va combattuta fino in fondo. Anche a colpi di codice civile.
Resta però una domanda, fastidiosa come una zanzara in una stanza buia: e l’amore?
Colpisce la scala delle
priorità. Il mondo oscilla tra guerre nucleari e catastrofi naturali, ma la
Francia, con encomiabile zelo, mette ordine tra piumoni e cuscini. Non è
difficile immaginare che presto qualche illustre onorevole, per non restare
indietro, proponga una norma analoga anche da noi. O che sia Bruxelles a
occuparsene, magari precisando che per fare l’amore in ambito coniugale sarà
necessario un consenso scritto, con firma autenticata, valido solo nei giorni
feriali e previo preavviso di quarantotto ore.
Del resto l’Europa ha
solide basi teoriche. Basterà rispolverare Tommaso Campanella e la sua Città
del Sole, dove la generazione è sottoposta a regole ferree, accoppiamenti
giudiziosi, orari stabiliti dall’astrologia e una netta distinzione tra amore e
sessualità. L’atto generativo è cosa seria, i sentimenti un dettaglio
trascurabile. La delizia, se concessa, è subordinata alla necessità. E il
gusto, si rassicura, non manca a nessuno.

Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente