Nasce la Rete civica per il JTF Taranto


 Just Transition Fund: un’occasione storica per Taranto a rischio di essere sprecata. 

Nasce la Rete civica per il JTF Taranto

Il Just Transition Fund (JTF) è lo strumento con cui l’Unione europea ha destinato nel 2021 quasi 800 milioni di euro a Taranto per accompagnare il territorio verso una transizione giusta.
Una dotazione senza precedenti che rappresenta un’occasione storica di emancipazione dalle grandi industrie: risorse pari a quasi tre volte quelle previste per le opere dei Giochi del Mediterraneo.

Per vigilare sull’utilizzo di questi fondi e difenderne la finalità pubblica nasce la Rete civica per il Just Transition Fund di Taranto, un coordinamento informale che riunisce Giustizia per Taranto, L.A.C. Taranto, Legambiente Taranto, MIRA Network, Pro Loco Lama e le sue contrade e WWF Taranto.
La Rete intende esercitare stimolare la migliore riuscita dello strumento europeo favorendo il monitoraggio civico, l’analisi critica e il controllo democratico sui processi di transizione industriale, ambientale, energetica e sociale legati al JTF.

Le principali criticità emerse

Dall’analisi della documentazione ufficiale (Comitato di Sorveglianza PN JTF del 4 dicembre 2025, Relazione di riprogrammazione, contributo CGIL e documenti provinciali) emergono criticità rilevanti:

·     Scarsa trasparenza sulle risorse: il PN JTF 2021–2027 assegna 795,6 milioni di euro, ma il Piano esecutivo regionale per Taranto (febbraio 2025) indica circa 750 milioni, senza adeguati chiarimenti, facendo temere una riduzione delle risorse disponibili.

·     Ritardi attuativi e deficit di partecipazione: coinvolgimento insufficiente della cittadinanza, informazione carente e opportunità comunicate quasi esclusivamente tramite comunicati stampa generici.

·     Riprogrammazione dell’housing: il ricorso a strumenti finanziari, fondi immobiliari e partenariati pubblico–privati solleva seri dubbi su accessibilità degli alloggi, rispetto delle tempistiche del JTF e rischio di finanziarizzazione di un diritto sociale fondamentale.

·     Indebolimento delle priorità sanitarie e ambientali: eliminati gli indicatori sulla qualità dell’aria e ridotti gli obiettivi di abbattimento delle emissioni di CO₂, nonostante le persistenti emergenze sanitarie del territorio.

·     Apertura strutturale alle grandi imprese, in contrasto con lo spirito del Fondo e con il rischio di assorbimento delle risorse da parte di soggetti già forti.

·     Insufficiente rafforzamento delle amministrazioni locali, a fronte della limitata capacità tecnica e amministrativa dei Comuni – in particolare del Comune di Taranto – nella gestione di programmi complessi.

Le proposte della Rete civica

Per evitare che il Just Transition Fund venga depotenziato o snaturato, la Rete chiede:

·     Rafforzamento strutturale della capacità amministrativa locale;

·     Istituzione di uno Sportello JTF stabile, pubblico e adeguatamente pubblicizzato;

·     Attivazione di un incubatore e acceleratore pubblico, open-source e gratuito, nell’ambito dell’Assistenza Tecnica, a servizio dell’intera Provincia di Taranto;

·     Calendario mensile di sessioni tematiche di co-progettazione e un piano di lavoro dell’Organismo Intermedio che garantisca continuità, qualità e inclusività del partenariato.


Il Just Transition Fund rappresenta, per l’area di Taranto, un banco di prova decisivo della capacità delle politiche pubbliche di tradurre i principi della transizione giusta in risultati concreti e misurabili. L’efficacia del Programma non potrà essere valutata sulla base del solo avanzamento procedurale o della spesa delle risorse, ma sulla capacità di produrre miglioramenti tangibili in termini di qualità ambientale, salute, occupazione e rafforzamento strutturale del territorio, con un approccio ecosistemico e di lungo periodo.

Trasparenza, partecipazione e responsabilità pubblica sono condizioni imprescindibili per non perdere un’occasione che Taranto non può permettersi di sprecare.


RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA JTF PER TARANTO


La presente relazione è elaborata dalla Rete civica sulla Giusta Transizione di Taranto, costituito da associazioni ambientaliste e civiche, nonché professionisti e ricercatori operanti sul territorio della Provincia di Taranto.

La relazione si fonda sull’analisi della documentazione ufficiale del PN JTF, sugli atti del Comitato di Sorveglianza, sui contributi formali del partenariato economico e sociale e sulle competenze tecnico-scientifiche espresse dai soggetti che compongono la Rete.

Le valutazioni e le osservazioni contenute nel documento rappresentano un contributo civico e collettivo, finalizzato a evidenziare criticità, rischi e proposte migliorative, nella consapevolezza che la responsabilità istituzionale della programmazione, attuazione e rendicontazione del PN JTF  è in capo all’Autorità di Gestione del Programma.

Relazione sulla riprogrammazione del PN Just Transition Fund 2021–2027 – Focus Provincia di Taranto

Premessa
La presente relazione è redatta sulla base della documentazione ufficiale del Comitato di Sorveglianza del PN JTF del 4 dicembre 2025, della Relazione di riprogrammazione del Programma, del contributo formale della CGIL e dei documenti di approfondimento relativi alla Provincia di Taranto.

1. Inquadramento generale e base normativa

Il Programma Nazionale Just Transition Fund (PN JTF) 2021–2027 dispone di una dotazione complessiva di circa 1,21 miliardi di euro, di cui oltre 1,03 miliardi di quota UE. Alla Provincia di Taranto è destinata la quota più rilevante del Programma.

La riprogrammazione discende dal riesame intermedio ex art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060 e dall’entrata in vigore del Reg. (UE) 2025/1914 (STEP), che consente la riallocazione di almeno il 10% delle risorse verso nuove priorità, tra cui l’housing e la competitività industriale.

Pur essendo formalmente legittima, la riprogrammazione ha inciso su oltre il 37% delle risorse complessive del Programma, con effetti particolarmente rilevanti sulla Provincia di Taranto.

Quadro della dotazione finanziaria complessiva

Nel Piano Nazionale Just Transition Fund (PN JTF) 2021–2027, approvato dalla Commissione europea il 16 dicembre 2022 (Decisione di esecuzione C(2022) 9764), alla Provincia di Taranto è stata attribuita una dotazione complessiva pari a 795.610.021 euro, di cui 676.268.517 euro di quota UE.

Nel Piano esecutivo regionale per l’area di Taranto, approvato nel febbraio 2025, la Regione Puglia indica invece una dotazione pari a circa 750 milioni di euro. L’ assenza di un chiarimento esplicito nei documenti regionali sulle ragioni di tale scostamento, può generare il dubbio che, oltre alla riprogrammazione interna delle risorse, l’ammontare complessivo effettivamente disponibile per il territorio di Taranto possa risultare inferiore rispetto a quanto previsto nel Piano nazionale originario.

 

2. Introduzione della Priorità 3 – Housing sostenibile e accessibile

La riprogrammazione introduce una nuova Priorità 3 dedicata all’abitare accessibile e sostenibile, con una dotazione complessiva di circa 53,4 milioni di euro (45,39 milioni quota UE). Alla Provincia di Taranto sono assegnati circa 24,2 milioni di euro di quota UE.
Gli interventi previsti riguardano la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, il recupero di immobili abbandonati e la rigenerazione urbana, con particolare riferimento alla Città Vecchia di Taranto.

Pur riconoscendo la gravità del disagio abitativo nel territorio, la scelta di finanziare l’housing tramite strumenti finanziari, fondi immobiliari e partenariati pubblico–privati solleva criticità rilevanti in termini di accessibilità reale degli alloggi, tempistiche di realizzazione coerenti con le scadenze indicate dal JTF e rischio di finanziarizzazione di una funzione sociale essenziale.

La riallocazione determina un indebolimento strutturale della capacità del Programma di affrontare le priorità sanitarie, ambientali e occupazionali di un territorio segnato da decenni di crisi industriale e ambientale.

La riprogrammazione inoltre riduce le azioni di tipo FSE, in particolare quelle dedicate ai servizi di prossimità, all’assistenza familiare e al sostegno diretto ai lavoratori.

Tali tagli risultano solo parzialmente compensati dall’introduzione dell’housing e rischiano di compromettere la capacità del Programma di mitigare gli effetti sociali della transizione.

 

 

 

3. Modifica degli indicatori e perdita di trasparenza sugli impatti

La riprogrammazione comporta una revisione sostanziale degli indicatori di risultato.
Vengono eliminati o sostituiti indicatori chiave sulla creazione diretta di posti di lavoro, sostituiti da indicatori di innovazione delle imprese (PMI che innovano).
Per Taranto, ciò comporta una riduzione di quasi 2.000 posti di lavoro potenzialmente monitorabili.
Ulteriormente critica è l’eliminazione di indicatori sulla qualità dell’aria e la riduzione degli obiettivi di abbattimento delle emissioni di CO₂, in un territorio che continua a registrare gravi criticità sanitarie.

 

4. Apertura alle grandi imprese e rischio di distorsione

L’estensione strutturale dell’eleggibilità alle grandi imprese costituisce una scelta non scevra da rischi.

In assenza di stringenti condizionalità occupazionali, ambientali e sociali, tale apertura rischia di:

- cannibalizzare risorse destinate alle PMI e alle comunità locali;
- finanziare processi di innovazione senza ricadute occupazionali dirette;
-  aprire spazi a investimenti a rischio di utilizzo dual use.

Le preoccupazioni espresse dalla CGIL in merito a potenziali investimenti di grandi gruppi industriali, come Leonardo S.p.A., evidenziano la necessità di escludere in modo esplicito ogni utilizzo del JTF per filiere militari o a doppio uso.

 

5. Partecipazione, governance e deficit democratico

Nonostante i richiami formali al principio di partenariato, l’attuazione del PN JTF mostra finora gravi carenze in termini di partecipazione effettiva e sostanziale.

Il principio di partenariato, sancito dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2021/1060, richiede il coinvolgimento effettivo, tempestivo e documentato di enti locali, parti sociali, organizzazioni della società civile e altri portatori di interesse in tutte le fasi del Programma: programmazione, attuazione, sorveglianza e valutazione. Finora tale principio, almeno nella nostra realtà, risulta applicato prevalentemente in forma procedurale e informativa, piuttosto che sostanziale.

Non risultano pubblicati verbali dettagliati delle consultazioni territoriali, né elenchi dei soggetti coinvolti, né evidenze del recepimento delle osservazioni provenienti dai territori. Il coinvolgimento del partenariato appare pertanto successivo alle decisioni strategiche già assunte, limitando la possibilità di un reale confronto sulle scelte programmatorie.

Contestualmente, la riformulazione dell’Assistenza Tecnica privilegia indicatori legati alla comunicazione e alla visibilità istituzionale, a scapito di strumenti strutturati di partecipazione, co-progettazione e supporto diretto, segnalando uno spostamento dalla partecipazione sostanziale all’ informazione. Tale impostazione risulta particolarmente critica per la Provincia di Taranto, territorio segnato da una crisi ambientale, sanitaria e occupazionale di lunga durata, nel quale la transizione giusta non può essere calata dall’alto, ma richiede il coinvolgimento diretto e continuativo delle comunità locali, dei lavoratori, delle associazioni ambientaliste e del terzo settore.

Si rende pertanto necessario:

      istituire sedi permanenti di confronto territoriale dedicate al JTF per Taranto;

      garantire processi di consultazione pubblica trasparenti e tracciabili;

      prevedere che gli esiti della partecipazione incidano concretamente sulle scelte programmatorie e attuative;

      integrare lo Sportello JTF territoriale anche come luogo di ascolto e raccolta delle istanze locali.

Nella Proposta dell’AdG per la governance rafforzata e l’accelerazione legata alla riprogrammazione delle risorse -Patto di collaborazione per la transizione giusta, approvata dal Comitato di Sorveglianza del 4 dicembre 2025, è stata espressamente prevista la “Attivazione del Tavolo Tecnico Partenariale con le due task force previste entro gennaio 2026”.

Inoltre, nelle Azioni specifiche per il Piano Transizione Giusta di Taranto, Territorio chiave che richiede misure dedicate, è stata prevista la “ Attivazione del monitoraggio civico attraverso il lancio di candidature per azioni specifiche JTF su ASOC (A scuola di Open Coesione) e Monithon (azione di monitoraggio civico della coesione)”, oltre  la necessità di un “Calendario mensile di sessioni tematiche di co-progettazione” e di un “Piano di lavoro da parte dell’OI per garantire frequenza e qualità delle riunioni del partenariato su tutto il Piano territoriale”.

Siamo a richiedere la urgente e piena attuazione di quanto deliberato: solo attraverso una partecipazione reale e strutturata il PN JTF può rispondere in modo coerente ai bisogni delle comunità più colpite dalla transizione industriale ed energetica.

 6. Incubatore e acceleratore pubblico, open source e gratuito per la Provincia di Taranto

Si propone la realizzazione, nell’ambito dell’Assistenza Tecnica del Programma Nazionale Just Transition Fund (PN JTF) 2021–2027, di un incubatore e acceleratore pubblico, open source e gratuito, a servizio dell’intera Provincia di Taranto.

L’iniziativa, in coerenza con il Piano Transizione Giusta di Taranto i cui è stata prevista la necessità di un “Calendario mensile di sessioni tematiche di co-progettazione” e di un “Piano di lavoro da parte dell’OI per garantire frequenza e qualità delle riunioni del partenariato su tutto il Piano territori, nasce dall’esigenza di rafforzare in modo strutturale la capacità progettuale, amministrativa e tecnica del territorio, garantendo un accesso equo e non selettivo agli strumenti di accompagnamento alla transizione industriale, ambientale e sociale.

L’incubatore/acceleratore è concepito come servizio pubblico di interesse generale, e non solo come misura di sostegno economico alle imprese. Esso opererà come infrastruttura di accompagnamento, supportando Comuni, enti pubblici, Università, Enti di Formazione, Istituti scolastici organizzazioni del terzo settore, cooperative, start-up, liberi professionisti e gruppi informali nello sviluppo di progetti coerenti con gli obiettivi del PN JTF.

Le attività principali comprenderanno: supporto alla progettazione e all’attuazione degli interventi; assistenza su fondi europei, principi DNSH e coerenza con la transizione giusta; laboratori di progettazione tematica (bonifiche, economia circolare, servizi di prossimità, rigenerazione urbana, lavoro); messa a disposizione di strumenti e metodologie open source; integrazione funzionale con lo Sportello JTF territoriale e con i processi di partecipazione.

L’iniziativa contribuirà a democratizzare l’accesso all’innovazione, ridurre la dipendenza da consulenze esterne e rafforzare l’ecosistema locale della transizione, in coerenza con i principi di equità territoriale e giustizia sociale che caratterizzano il Just Transition Fund.

 

7. Rafforzamento della capacità amministrativa del Comune di Taranto e della Provincia

La riprogrammazione del PN JTF evidenzia una criticità strutturale nell’attuazione degli interventi sul territorio della Provincia di Taranto: la limitata capacità amministrativa degli enti locali, in particolare del Comune di Taranto e degli altri Comuni coinvolti, nel gestire programmi complessi, strumenti finanziari e progetti ad elevato contenuto tecnico.

Il Piano PN JTF prevede una specifica linea di Assistenza Tecnica, finalizzata a rafforzare le capacità di programmazione, attuazione, monitoraggio e controllo, nonché il supporto agli Organismi Intermedi e ai beneficiari finali.

Dalla documentazione del Comitato di Sorveglianza emerge tuttavia che l’Assistenza Tecnica è orientata prevalentemente verso azioni di supporto procedurale e comunicazione, mentre risulta carente un investimento strutturale sul rafforzamento stabile delle amministrazioni comunali.
Per il Comune di Taranto e gli altri Comuni dell’area di crisi complessa è invece necessario:
- finanziare task force tecniche dedicate alla progettazione, gestione e rendicontazione degli interventi JTF;

- rafforzare gli uffici comunali competenti in materia ambientale, urbanistica, sociale e lavori pubblici;

- sostenere la formazione specialistica del personale sui fondi UE, sul principio DNSH, sugli    strumenti finanziari e sui partenariati pubblico–privati;

- garantire un supporto continuativo, evitando interventi episodici o meramente consulenziali.

Il rafforzamento della capacità amministrativa locale costituisce una condizione imprescindibile per evitare ritardi attuativi, rischi di definanziamento e una eccessiva dipendenza da soggetti esterni, assicurando che le risorse del JTF producano benefici reali e duraturi per le comunità locali.

Si ritiene pertanto necessario vincolare una quota significativa delle risorse di Assistenza Tecnica del PN JTF al potenziamento diretto delle amministrazioni comunali della Provincia di Taranto, introducendo indicatori di risultato specifici e verificabili, in coerenza con il principio di sussidiarietà e con l’obiettivo di una transizione realmente giusta.

 

8. Realizzazione dello Sportello JTF territoriale e sua pubblicizzazione

Nel quadro del rafforzamento della capacità amministrativa e dell’effettiva accessibilità del PN JTF ai territori, assume rilievo strategico la realizzazione di uno Sportello JTF territoriale dedicato alla Provincia di Taranto, da attivare presso il Comune capoluogo o in forma associata con gli altri Comuni dell’area di crisi complessa.

Lo Sportello JTF deve configurarsi come struttura stabile di supporto tecnico-amministrativo e di prossimità, finalizzata a:

- assistere Comuni, enti pubblici, soggetti del terzo settore e parti sociali nella comprensione delle misure JTF;

- supportare la progettazione, la candidatura e l’attuazione degli interventi;
- favorire l’accesso effettivo alle risorse da parte dei soggetti territoriali più deboli;
- garantire un’interlocuzione continua con l’Organismo Intermedio e l’Autorità di Gestione
.

La realizzazione e il funzionamento dello Sportello possono e devono essere finanziati utilizzando le risorse di Assistenza Tecnica previste dal Piano PN JTF, orientandole non solo a funzioni centrali, ma a un presidio operativo radicato sul territorio.

Elemento essenziale per l’efficacia dello Sportello è la sua adeguata pubblicizzazione mediatica e istituzionale. A tal fine si ritiene necessario:

- prevedere una campagna di comunicazione dedicata e continuativa;
- utilizzare canali locali (stampa, radio, web, social media, siti istituzionali dei Comuni);
- garantire trasparenza sulle attività svolte, sugli utenti supportati e sui risultati conseguiti;
- evitare che la comunicazione si riduca a mera promozione del Programma, assicurando invece un’informazione chiara, accessibile e orientata all’utilità concreta per cittadini e territori.


La combinazione tra Sportello JTF territoriale e una comunicazione mirata e responsabile rappresenta una condizione indispensabile per superare l’attuale distanza tra Programma e comunità locali, rafforzando la partecipazione, la capacità amministrativa diffusa e la legittimazione democratica della transizione giusta a Taranto.

 

 

 

Conclusioni e raccomandazioni

La riprogrammazione non risulta ancora pienamente coerente sul piano sociale, ambientale e democratico.

Si raccomanda pertanto di:

- garantire che l’housing finanziato dal JTF resti pienamente pubblico e accessibile;
- introdurre condizionalità stringenti per le grandi imprese;

- escludere esplicitamente progetti a rischio dual use;

- rafforzare la trasparenza e la partecipazione dei territori, rendendo pubblici atti, verbali e criteri decisionali e attivi Sportello e Incubatore.

  Rete civica per il Just Transition Fund di Taranto:

Giustizia per Taranto,

L.A.C. Taranto

Legambiente Taranto

MIRA Network

Pro Loco Lama e le sue contrade

WWF Taranto

 

La relazione prodotta è sostenuta anche dalle seguenti realtà:

APS-ETS I Cavalieri de li Terre Tarentine

Associazione Sherwood

CSV Taranto

Pro Loco San Vito

SiAmo Taranto

 

 Foto di Marco Ferrini da Pixabay


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