Taranto - Difesa: una spending review al contrario
Difesa, CISL FP Taranto alla commissione senato: “in atto una spending review al contrario
Un esterno costa al mese quanto un dipendente in un anno
Il Segretario della Cisl Fp di Taranto Brindisi, Umberto
Renna consegna un dossier ai parlamentari in visita a Taranto: “Il personale
civile non è un ammortizzatore sociale ma una necessità operativa. Assumere
subito gli idonei e stop agli sprechi degli appalti.”
TARANTO, 03 Febbraio 2026 – «Mentre a Roma si parla di razionalizzazione della
spesa, a Taranto assistiamo al paradosso di una spending review al contrario:
si taglia il personale civile per risparmiare, ma si finisce per spendere fino
a 10 volte di più affidando le stesse attività alle lobby multinazionali del
settore. Non è più solo un problema sindacale, è un danno erariale».
È questo il cuore della denuncia che la CISL FP Taranto Brindisi ha portato
oggi all'attenzione della IV Commissione Difesa del Senato, in visita
istituzionale nel capoluogo ionico. Il Segretario Territoriale Umberto Renna ha
consegnato ai parlamentari una memoria dettagliata sullo stato di crisi del
personale civile della Difesa, con un focus drammatico sul collasso dell’Arsenale M.M. e dei servizi
strategici.
IL PARADOSSO DEI COSTI: IL CASO DEL "GRUISTA"
Nel documento, la Cisl Fp svela cifre allarmanti. «L’Arsenale opera oggi con
circa 780 dipendenti a fronte dei 1.418 previsti. Per coprire i buchi, la
Difesa appalta all'esterno – spiega Renna –. Abbiamo portato l’esempio
emblematico del gruista: affidarsi a una ditta privata per questa figura può
costare all'Amministrazione fino a 30.000 euro al mese. Con la stessa cifra, lo
Stato pagherebbe lo stipendio di un dipendente pubblico per un anno intero
anno, comprensivo di tutte le indennità. È evidente che assumere non è una
spesa, ma l'unico vero risparmio possibile».
NON “WELFARE” MA NECESSITÀ OPERATIVA
La CISL FP ha voluto sgombrare il campo da un equivoco storico: «La nostra
richiesta di assunzioni non è una domanda di assistenza sociale per il
territorio – prosegue Renna – ma risponde a una stretta necessità operativa
della Forza Armata, come ammesso più volte dagli stessi Stati Maggiori. Senza
il tecnico civile, che garantisce continuità di conoscenze e memoria storica, i
militari sono costretti a lasciare le navi per fare i burocrati, o le navi
restano ferme in bacino».
LE PROPOSTE: SCORRIMENTO GRADUATORIE E VIGILANZA A COSTO ZERO
Per uscire dall'emergenza che sta paralizzando anche servizi vitali come i
rifornimenti navali (Maricommi), la manutenzione e l’assistenza alle unità
navali (Arsenale e Maristanav) o la stessa gestione del Ponte Girevole, il
sindacato ha avanzato alla Commissione proposte concrete e immediate:
• Stop alla Legge 244/2012: Superare il tetto dei 20.000 civili e puntare
almeno quota 30.000.
• Assunzioni "Subito": scorrere immediatamente le graduatorie degli
idonei dei concorsi recenti.
Si tratta di personale già selezionato, formato e pronto all'impiego a costo
zero per nuove procedure
«L'Arsenale rischia di diventare una "scatola vuota" e i servizi
essenziali sono al collasso. Chiediamo alla politica di prendere atto che il
modello attuale è fallito – conclude Umberto Renna –. Serve investire sul lavoro
pubblico per garantire la sicurezza nazionale, la riservatezza delle
lavorazioni e l'efficienza della spesa».
Segretario territoriale Cisl Fp
Umberto Renna

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