Fiorisce a primavera il volume LE RADICI E LE ALI di Goffredo Palmerini
A L’Aquila la presentazione, lunedì 21 marzo alle 17:30,
Auditorium Elio Sericchi
L’AQUILA
– Esce in questi giorni
Il
libro è una raccolta di storie, annotazioni e curiosità sulla più bella Italia
nel mondo. Un caleidoscopio di personaggi, fatti ed eventi culturali che
raccontano la nostra comunità all’estero, alcune interessanti singolarità
dell’Abruzzo e perle di quel grande scrigno d’arte e tradizioni suggestive
della intrigante provincia italiana. Molti gli argomenti, che spaziano dalla
cultura all’arte, dall’emigrazione a personaggi illustri, dai grandi eventi
tenutisi in Abruzzo e nel resto d’Italia alle attività delle comunità abruzzesi
nel mondo. Tutti con un filo rosso che li lega.
Mario Fratti,
drammaturgo e già professore emerito della Columbia University di New York,
scrive tra l’altro nella sua Presentazione al volume: “Le radici e le ali. E’ la sintesi di una vita. Seguo da anni con
intenso interesse l’evoluzione di un abruzzese che sente nel suo sangue amore e
dovere. Amore per la sua terra, le sue radici. Dovere di librarsi in alto per
rammentarci la gioia di appartenere. […] Trasmette ogni giorno con puntuale
chiarezza e con la sua nitida capacità di individuare l’essenziale, le novità
culturali abruzzesi. Trasmette il desiderio e il dovere di nutrire amore per il
proprio Paese e la necessità dell’impegno civile. […] E’ per me un piacere e un
orgoglio, come aquilano a New York, leggere spesso intere pagine di America
Oggi con gli articoli di Goffredo Palmerini così ricchi di cultura, i suoi
dettagliatissimi reportage su eventi e viaggi, che ti fanno sentire “presente”
anche a migliaia di chilometri di distanza. […]”
Nella
Prefazione Lucia Patrizio Gunning, (nella foto a lato) docente a Londra presso l’University College
London, tra l’altro annota: “Le radici e
le ali. Il titolo stesso di questo
sesto libro di Goffredo Palmerini riassume in sé il senso e il filo del suo
discorso: l'attaccamento alla terra ed il volo virtuale o reale che da essa si
spicca. Le ali sono una figura simbolica, bella, evocativa, positiva, ciò che
ognuno di noi si è scoperto di avere quando per un motivo o per l’altro si è
trovato a vivere lontano dalle proprie radici. […] I libri di Goffredo ci
aiutano a conoscere queste realtà, a costruire e mantenere un filo tra coloro
che sono partiti e coloro che restano. Goffredo apre simbolicamente una
porta che invita gli uni a capire e gli altri a conoscere. Nel libro si trovano
storie diverse e varie, si ripercorre l’anno passato sotto il profilo
culturale, si raccontano eventi, fatti, persone, con una precisione ed una
delicatezza quasi poetica che attraggono il lettore e lo accompagnano con
dolcezza attraverso le pagine. […] Nel volume Le
radici e le ali troviamo esempi sempre confortanti e convincenti del
fatto che quella dignità, quella normalità, quella ricerca di se stessi, alla
fine dà i suoi frutti. Che una volta spiccato il volo, le ali si aprono e
prendono simbolicamente in mano la nostra vita, mentre le radici ci riportano
al senso di appartenenza in questo straordinario viaggio di emigrazione. […]”.
“[…] Sono
davvero grato a Mario Fratti - scrive l’autore nella Nota introduttiva - per
aver voluto vergare qualche pagina di Presentazione a questo volume, con
annotazioni lusinghiere che vanno ben oltre i miei meriti. E’ per me un
privilegio immenso, di cui andrò sempre orgoglioso ed onorato, poter conservare
il giudizio di uno dei più grandi scrittori di teatro al mondo su un mio libro
e sul mio lavoro. Lo ringrazio di cuore per l’attenzione con la quale segue i
miei scritti, i miei articoli, i messaggi che ogni due tre giorni invio alla
grande rete dei miei contatti di posta elettronica, egli compreso, e sui social
network. Ho così la percezione che il tempo che viviamo, con gli straordinari
mezzi di comunicazione messi a nostra disposizione, è in grado veramente di
annullare distanze, differenze di età e di cultura, aprendo spazi ed
opportunità di relazione prima inimmaginabili. […] Gli sono inoltre grato per l’opportunità di condividere alcuni
giorni di ottobre, il mese della Cultura italiana a New York, quando quasi
d’abitudine ogni anno mi vado recando nella Grande Mela, per intrattenere
rapporti con esponenti della comunità italiana, per partecipare ad eventi
culturali, per parlare dell’Aquila e dell’Abruzzo in incontri organizzati e
conferenze.
Quei giorni insieme a Mario (nella foto accanto), punto di riferimento imprescindibile
nella vita culturale newyorkese, sono stati e sono per me occasione di
conoscenza degli Stati Uniti, di comprensione ulteriore del grande ruolo e del
prestigio che gli italo-americani si sono conquistati in quel grande Paese,
dell’amore per l’Italia e per il suo patrimonio artistico e culturale che
l’America mostra in gran copia. […]”
Il volume avrà
una presentazione in anteprima a Roma, lunedì 21 marzo alle ore 11, presso la
libreria del Touring Club Italiano, in Piazza Santi Apostoli 62/65. Con l’autore
del volume ci saranno Paola Guerra Anfossi, direttrice della Scuola
internazionale Etica e Sicurezza, e Francesca Pompa, presidente One Group. In
aprile inizierà il giro delle presentazioni, in Abruzzo e nel resto d’Italia,
poi qualche puntata oltre confine e in ottobre a New York.
Dunque, anche questo specialissimo “annuario” è uno
specchio della migliore Italia, dentro e fuori i confini. Insomma, ancora un
viaggio appassionante attraverso mondi ancora poco conosciuti, siano essi nella
straordinaria provincia italiana, l’Abruzzo in particolare, come tra la
ricchezza morale e culturale delle nostre comunità all’estero. E’ quanto
Palmerini propone con questa sua ulteriore pubblicazione che, al pari delle
precedenti, non manca di regalare sorprese in pagine di avvincente e intensa
narrazione.
***
Goffredo
Palmerini è nato a L’Aquila nel 1948. E’ stato dirigente delle Ferrovie dello
Stato nel settore commerciale dell’esercizio. Per quasi trent’anni
amministratore della Città capoluogo d’Abruzzo, fino al 2007, è stato più volte
assessore e Vice Sindaco dell’Aquila. Scrive su giornali e riviste abruzzesi e
sulla stampa italiana all’estero. Suoi articoli sono pubblicati su molte
testate in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Danimarca,
Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Messico, Perù, Repubblica
Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Sud Africa, Uruguay e
Venezuela.
Vincitore
del XXXI Premio Internazionale Emigrazione, sezione Giornalismo, ha pubblicato
“Oltre confine” (2007), “Abruzzo Gran Riserva” (2008), “L’Aquila nel Mondo” (2010),
“L’Altra Italia” (2012), “L’Italia dei sogni” (2014) e “Le radici e le ali”
(2016). Nel 2008 gli è stato tributato il Premio Internazionale “Guerriero di
Capestrano” per il suo contributo alla diffusione della cultura abruzzese nel
mondo. Nel 2014 conferiti il Premio Roccamorice, per la promozione e diffusione
della Cultura, e a Lecce il Premio Speciale “Nelson Mandela” per i Diritti
Umani. E’ membro dell’Istituto Abruzzese di Storia della Resistenza e
dell’Italia contemporanea e presidente regionale per l’Abruzzo dell’Anfe (Associazione Nazionale Famiglie Emigrati).
Da alcuni anni svolge un’intensa attività con le
comunità italiane all’estero. Studioso di emigrazione, è componente del
Comitato scientifico internazionale del “Dizionario Enciclopedico delle
Migrazioni Italiane nel Mondo” (ed. SER ItaliAteneo e Fondazione Migrantes,
2014) per la quale opera è anche uno degli autori. Nel 2015 è stato nominato
Coordinatore dell’Osservatorio Regionale dell’Emigrazione della Regione
Abruzzo.




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